IL CANZONIERE GRECANICO SALENTINO VINCE IL SONGLINES MUSIC AWARDS. ALLA PIZZICA L’OSCAR DELLA WORLD MUSIC

DI GIACOMO MEINGATI 
Il Canzoniere Grecanico Salentino porta l’Italia sul tetto della world music. Lo storico gruppo pugliese si è aggiudicato il “Songlines Music Awards” come “Best Group”, che lo ha incoronato miglior gruppo di world music al mondo. I premi sono organizzati dalla rivista “Songlines”, la più prestigiosa testata del settore, che dal 2009 ha preso il posto dei BBC Radio3 World Music Awards. Si tratta di uno dei riconoscimenti più ambiti al mondo, l’equivalente musicale di un Oscar. 
Il Canzoniere Grecanico Salentino ha ricevuto il premio Best Group durante l’esibizione del 20 ottobre 2018 all’Electric Brixton di Londra. Nel comunicato che annuncia la premiazione si legge: «Una vittoria che corona la vocazione internazionale del gruppo – composto da Mauro Durante (voce, violino e tamburi), Alessia Tondo (voce e castagnette), Emanuele Licci (voce, chitarra e bouzouki), Giulio Bianco (zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari), Massimiliano Morabito (organetto), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Silvia Perrone (danza) – da sempre bandiera italiana nel mondo, anche grazie al lavoro dell’etichetta Ponderosa e al costante accompagnamento di Puglia Sounds». Il leader del complesso pugliese, Mauro Durante, ha dichiarato: «Siamo felicissimi, incredibilmente orgogliosi. Questo è un premio per tutti noi, per la nostra famiglia musicale. È un riconoscimento alla nostra passione e al nostro amore incondizionato per questa musica. È anche un premio alla ‘pizzica’ come movimento, come ‘nuovo’ genere musicale. Uno stile che finalmente incontra il successo e il riconoscimento che merita dal mondo della musica internazionale. Che emozione vedere i mostri sacri che hanno vinto prima di noi!». 
Il Canzoniere Grecanico Salentino affonda le sue radici in una lunga storia, come molte delle cose nate e sviluppatesi nel nostro bel paese che, nonostante i suoi affanni, resta una terra che continua a estrarre dal suo tesoro cose nuove con radici antichissime. Il Canzoniere nacque a Lecce nel 1973. In un clima generale di grande contestazione di tutto ciò che fosse vecchio o legato alle tradizioni, la scrittrice Rina Durante intuì che proprio nella musica popolare salentina si potevano ritrovare e valorizzare molte delle istanze di rinnovamento per cui ci si batteva in Italia in quegli anni. Il Canzoniere Grecanico Salentino fu il primo gruppo di musica popolare salentina formatosi in Puglia, e ben presto si affermò come il più importante a livello nazionale e internazionale. Il GCS ha esportato la tradizione musicale salentina in tutto il mondo, collaborando con artisti come Ludovico Einaudi, Erri De Luca, Ibrahim Maalouf, Stewart Copeland dei Police e molti altri. Nel 2010, 2013 e 2015 ha aperto il concertone della Notte della Taranta a Melpignano, esibendosi di fronte ad oltre centomila persone. Nel 2011 il gruppo è andato in tour in Nordamerica, esibendosi in 21 date tra Stati Uniti e Canada, riscuotendo un grande successo. Il CGS ha pubblicato 18 album e portato la tradizione musicale salentina in giro per tutto il mondo, con concerti negli Stati Uniti, in Europa, in Medio Oriente, in Canada. Nel 2010 era già stato riconosciuto dal MEI come miglior gruppo italiano di musica popolare. 
Il Canzoniere rielabora in chiave moderna la musica tradizionale pugliese, affondando le radici nella secolare tradizione della Pizzica, la danza popolare connessa alle pratiche coreomusicali del tarantismo. La prima fonte storica che parla della Pizzica risale alla fine del XIX secolo, ma le radici di questa musica sono così antiche che molti studiosi le fanno risalire ai culti dionisiaci diffusi nelle campagne del Salento quando la Puglia e tutta l’Italia erano ancora pagane. Alla radice della Pizzica c’è molto di più di un semplice ballo fatto per divertimento, c’è un vero e proprio rituale di guarigione, che uno dei nostri maggiori studiosi, Ernesto De Martino, ha studiato insieme a un equipe di esperti tra musicologi e psicologi e poi documentato nel bellissimo libro “La Terra del Rimorso”. Nel tarantismo la musica e la danza sono una sorta di rituale di cui la gente si serviva per esorcizzare il morso della “Taranta”. Non si trattava solo del morso fisico di un ragno, ma, più profondamente, di tutti gli stati interiori di malessere come depressione, ansia, angoscia, ognuno dei quali era simboleggiato da una particolare forma di morso di tarantola, che necessitava di una danza specifica per essere guarito, grazie all’invocazione di Dio e di alcuni santi, come San Paolo. 
Nel nostro tempo la Pizzica tarantata, pur avendo perso la sua valenza terapeutica, sta vivendo anni di grande rivalutazione, venendo riproposta da vari gruppi, come il CGS, e in varie iniziative, la più famosa delle quali è forse il Festival “La Notte della Taranta”, che dal 1998 si svolge ogni agosto e culmina col concertone di Melpignano. Il Festival ospita ogni anno artisti di fama internazionale, riproponendo la musica tradizionale salentina contaminata da vari altri linguaggi e generi musicali. L’evento da anni registra una partecipazione di oltre centomila spettatori.