ITALIA 5 STELLE . GRILLO: “RIFORMARE IL RUOLO DEL CAPO DELLO STATO”. E ATTACCA SALVINI

DI CLAUDIA SABA

‘Italia a 5 stelle’ apre i battenti alla sua quinta edizione.
Al Circo Massimo di Roma dove tutto era iniziato.
Lo spazio interno al Circo Massimo è colmo di persone provenienti da tutta Italia.
L’atmosfera è rilassata, diversa dalle precedenti edizioni.
Non c’è più l’attesa, la voglia di fare, andare, correre, urlare.
Oggi l’incontro è forza, certezza, base di partenza per il futuro.
Di Maio è uno dei primi a salire sul palco.
Dopo di lui Fico e a seguire Di Battista che, attraverso un video preannuncia il suo rientro in Italia per Natale.
Quasi tutti gli esponenti politici dei cinque stelle al governo, sono intervenuti a questa quinta edizione.
Con una lunga lettera letta sul
palco, Di Maio ribadisce uno dei principi fondamentali su cui si basa l’ideale grillino: l’onestà. Il riferimento è anche alle ultime vicende che hanno riguardato una presunta manomissione di alcuni provvedimenti contenuti nella manovra di Governo.
Di Maio si è detto “Orgoglioso di Conte” che:” E’ l’esempio di un cittadino che si fa Stato”.
Ha lanciato messaggi rassicuranti all’Europa e ai mercati: “Vogliamo restare nell’Unione Europea e nell’euro. E io ne sarò sempre il garante. Non c’è nessuna intenzione di uscire dall’Europa e non c’è un piano B. C’è solo un piano A. E finchè sarò in questo governo sarà sempre garantito che l’Italia resti in Europa e nell’euro”.
Una buona dose di applausi anche per Roberto Fico nonostante abbia mostrato più volte le sue contrarietà verso certe politiche estremiste delle lega e più precisamente, verso Salvini. Ribadisce che questo “contratto durerà, finché la nostra identità sarà forte e salda”.
Ricorda infine che questo “governo è basato su un contratto e non su una alleanza”.
Tra la gente si respira l’entusiasmo di avercela fatta, di aver combattuto e aver portato a casa il risultato.
Molte delle persone intervenute, partecipano attivamente al
Progetto a cinque stelle tramite i meetup nati sul territorio convinti che solo così l’italia potrà uscire dalla crisi profonda in cui è precipitata in questi ultimi anni.
Crisi che, secondo alcuni di loro, non è mai stata colta né risolta, dal governo precedente.
La giornata di oggi, ha visto l’avvicendarsi sul palco del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte. Dopo di lui Casaleggio e Grillo, a chiusura dell’evento.
Conte è andato avanti a braccio.
Ha parlato di progetti, di rispetto dei diritti umani che affronterà intorno a un tavolo il 12 novembre con la Libia.
Ha parlato di impegni in questo senso anche con il governo americano e ha elencato quanto già realizzato in questi quattro mesi, dal suo governo.
L’abolizione dei vitalizi, delle pensioni d’oro, l’approvazione del reddito di cittadinanza.
“Dicevano che non si potevano fare ma noi lo abbiamo fatto” e aggiunge anche di essersi tagliato lui stesso lo stipendio del 20%.
Racconta poi dell’ottima accoglienza avuta dalla Merkel che ha molto apprezzato la legge anticorruzione appena varata.
Ribadisce ancora:” noi le promesse le manteniamo e porteremo a termine ogni promessa fatta. Andremo avanti fino al 2023. Ci aspetta un cammino ancora lungo, gli oppositori se ne facciano una ragione”.
Il suo intervento finisce in un bagno di applausi.
La chiusura della kermesse tocca a colui che ha dato vita al movimento, al fondatore, al comico che ha reso possibile questa vittoria, insieme al co-fondatore, Roberto Casaleggio.
E’ Beppe Grillo che sul palco si presenta con la simbolica “manina” che tanto ha fatto sorridere sui social.
“Cambieremo il mondo”, dice con ironia: “Noi abbiamo già cambiato il mondo…guardate a Conte cosa è successo in 4 mesi, era un cazzo di professorino del diritto e ora è qui… noi cambieremo il mondo”.
Dal palco di Italia 5 Stelle Grillo elogia Luigi Di Maio. “Nessuno mette in difficoltà Di Maio, solo io posso farlo, perché so tutte le cose vere ma non le dirò mai”.
“È un momento magico, aggiunge, “godetevelo”.
“Questi ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro e quando l’altro giorno li ho visti sulle auto blu ho chiesto, ma chi sono questi?”
“‘zitto, mi hanno risposto, “questi sono i nostri ragazzi”.
Poi prende in giro Salvini che dice di aver incontrato solo una volta in aeroporto, molto intimidito dalla sua presenza.
“Non era ancora nessuno Salvini mentre io ero già un ‘Elevato’”, poi continua.
“ Noi siamo i più onesti di tutti e dovremmo riformare questi poteri, anche il ruolo del capo dello stato. Io non ho più paura di nessuno”, e poi conclude: ”Vi abbraccio tutti. Spero di avervi fatto ridere e che voi capiate di non prendervi mai troppo sul serio nella vita.
Dove non c’è ironia, non c’è umanità.
Manine o non manine, non ce la faranno a buttarci giù”.
Si chiudono così i battenti di questa ultima edizione di Italia a 5 Stelle e si conteranno, come sempre i numeri, come già accaduto per tutti gli eventi dei vari schieramenti politici che si sono avvicendati nelle piazze in questi ultimi tempi.
Diranno 30.000, 40.000, tanti di più o tanti di meno.
Al di là dei numeri, i cinque stelle mantengono salda la volontà di perseguire in un progetto che va avanti da dieci anni e che non hanno alcuna intenzione di lasciare a mezza strada.
L’approvazione della manovra economica da parte dell’Europa sarà fondamentale per la prosecuzione di questo governo.
L’appuntamento per i bilanci è fissato con le prossime elezioni europee che si terranno a maggio del 2019.

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