LA FESTA DEL CINEMA: A ROMA GASSMAN E RED CARPET ALL’ITALIANA

DI DARIA FALCONI

Se sabato sera era stato presentato il primo film italiano della Selezione Ufficiale Il Vizio della Speranza di Edoardo De Angelis, la domenica 21 ottobre è trascorsa trionfante all’insegna del grande cinema italiano.
Numerosissimi sono accorsi alle tre del pomeriggio alla Festa del Cinema di Roma presso l’Auditorium Parco della Musica per assistere al red carpet nazionale che ha portato una ventata di calore e colore in questa giornata uggiosa.
Dopo la presentazione del film Giorgio Romano Detective per caso con Claudia Gerini, sebbene nella Sala Sinopoli si attendesse la prima di A Beautiful Boy- A father’s journey through his son’s addiction, il nuovo film di Felix Van Groeningen (Alabama Monroe, 2012) con Timothée Chalamet e Steve Carell tutta l’attenzione si è catalizzata sulla Sala Petrassi. Fabrizio Corallo ha presentato Sono Gassman! Vittorio re della commedia che arriverà in Tv su Sky Arte a gennaio.
Più piccolo lo spazio ma notevole l’affluenza e per questo anche la galleria della sala, prevista chiusa per il Festival, è stata aperta per permettere a più persone possibile di entrare. Con tanta emozione il film è stato presentato dal direttore artistico Antonio Monda ad un pubblico tra i più importanti: erano infatti presenti per omaggiare uno dei più grandi del nostro tempo, Vittorio Gassman le figlie Paola e Vittoria, il figlio Alessandro, il caro amico Gigi Proietti e tanti altri ancora.
E sono passati così in rassegna una serie di estratti da alcuni dei suoi film più famosi come L’armata Brancaleone, Riso Amaro, La grande guerra sulle parole di attori, registi e critici italiani come Carlo Verdone, Paola Cortellesi, il figlio regista Jacopo (l’unico assente all’appello), Ricky Tognazzi e Dino Risi.
Una serata tra risa, commozione e tanta nostalgia per quello che è stato uno dei più importanti e talentuosi artisti della nostra storia. A diciotto anni dalla sua scomparsa Corallo premia con affetto Gassman restituendo all’Italia un ritratto di Vittorio fedele, umano ma anche un po’ sregolato e mattatore, come era lui.