“NOI SIAMO CIÒ CHE INCONTRIAMO”

DI LUCA SOLDI

 

Dunque ancora una volta siamo orgogliosi di ribadire le parole care a Domenico Lucano: “Noi siamo ciò che incontriamo”.

Le ha ripetute tante volte nel corso della sua esistenza Padre Alex Zanotelli subito seguite da “se si cammina sulla stessa strada prima o poi ci si incontra tutti” ed adesso le facciamo nostre come le ha fatte sue Mimmo nel corso della trasmissione Che tempo che fa.

Le facciamo orgogliosamente nostre per la fortuna di aver avuto in sorte la conoscenza di un’altra grande esperienza di umanità: quella della comunità di don Massimo Biancalani 

Ma mentre Vicofaro continua la sua battaglia di resistenza per Riace il destino segnato dai nuovi potenti è indicato, è l’oblio ma anche una rinascita da nuovi semi che possono germogliare.

Dolente Mimmo Lucano nell’esporre la sua vicenda di uomo e di primo cittadino di una realtà portata fino a pochi mesi addietro ad esempio e laboratorio di una integrazione possibile.

Fazio incalza ad un certo punto Mimmo sulla possibilità di accogliere tanti migranti secondo le indicazioni di legge.

E Lucano tiene a rispondere, in modo sofferto : “Alcune volte favoreggiamento dell’immigrazione clandestina significa che i pescatori devono vedere annegare i rifugiati senza fare niente. Che senso ha rispettare quelle leggi? La giustizia ha un valore molto più profondo, anche le leggi nel periodo nazista erano la legalità, però è stato un dramma per l’umanità”.

Parole dure, pesanti anche in un tempo dopo tutto scorre veloce. Parole che non lasciano indifferenti  ed al tempo stesso che lasciano il segno