CHAMPIONS LEAGUE: NULLA DA FARE PER L’INTER, TROPPO FORTE IL BARCA 2-0

Di VANNI PUZZOLO

 

Rafinha e Jordi Alba stendono la squadra di Spalletti che rimane comunque, con sei punti, in piena corsa per gli ottavi di finale.

La certezza: il Barcellona è nettamente più forte dell’Inter e quindi la sconfitta la logica conseguenza, la sensazione però, che l’Inter abbia giocato al di sotto delle proprie possibilità ( come poi ha dichiarato Spalletti alla fine), e che, soprattutto il primo tempo, sia mancata personalita’ e coraggio, virtù che servono in queste gare internazionali.

Certo che l’esperienza internazionale del Barcellona, seppur priva del suo fuoriclasse Messi, non è certo paragonabile con le partite in Champions che avevano questa sera i 14 giocatori interisti impiegati, alcuni addirittura all’esordio, ma rimane il rammarico per non aver giocato una gara all’altezza delle proprie possibilità.

La sconfitta, come detto, viene mitigata, dal pareggio delle altre due squadre del girone Psv e Tottenham che con il loro 2-2 finale hanno di fatto giocato per i neroazzurri.

Il primo tempo è stato a senso unico: ma non è una novità, a Barcellona comandano loro, il pallone lo tengono loro e se non fai la partita perfetta, normalmente perdi.

Solo la Juve di questi tempi ha la forza e la caratura, oltre che la tecnica, per venire in Spagna e non subire passivamente .

Le reti: al 32’ Borja Valero perde l’ennesima palla in uscita e per Suarez è un gioco da ragazzi “ trovare “ Rafinha dentro l’area, Skriniar è in ritardo e l’ex nero-azzurro di piatto sinistro infila agevolmente.

Nel secondo tempo Spalletti si fa sentire: cambia subito Candreva con Politano e per 15 minuti l’Inter sembra trasformata: pressa alta, conquista palla e riparte.

Trova anche due splendide occasioni per il pareggio: sulla prima è Icardi che serve di tacco a Politano un rigore in movimento che però l’ex del Sassuolo spara alto.
Subito dopo è ancora Politano dalla destra che calcia un sinistro tagliente a rientrare che terminerebbe in rete o sui piedi di Peresic, ma Terstegen si supera e smanaccia in angolo.

Il Barcellona riprende però, ben presto le operazioni del comando, l’Inter ricomincia a palleggiare male e ad uscire peggio, e da lì si capisce che le possibilità di pareggiare sono svanite e quelle di prendere il secondo gol, in aumento.

L’altro ex di giornata, Coutinho prende la traversa, dopo una difettosa respinta di Handanovic, e poi ci pensa Jordi Alba a chiudere i conti : minuto 83 prende palla dalla sua metà campo, scambia due volte con il subentrato Vidal, si incunea in area e calcia un diagonale di sinistro imparabile.

Per l’Inter una sconfitta quasi indolore ma una lezione da tenere a memoria: in campo internazionale serve coraggio e personalità, altrimenti si perde spesso e volentieri.