CIOCCA E LA SCARPA DI STRASBURGO. UN VERGOGNOSO GESTO CONTRO TUTTI GLI ITALIANI

DI LUCIO GIORDANO

Adesso che ha ottenuto il quarto d’ora di celebrità che, come diceva Andy Wharol si concede a tutti almeno una volta nella vita, vorremmo chiedere ad Angelo Ciocca, soprannominato il bull dog della Lega, cosa abbia voluto dimostrare con quel gesto della scarpa. Per i più distratti: Angelo Ciocca,  sconosciuto ai più e con poche righe di profilo su wikipedia, ieri pomeriggio, al termine della conferenza stampa di Pierre Moscovici a Strasburgo, in cui venivano spiegati i motivi della bocciatura della manovra italiana da parte di Bruxelles, ha strappato i fogli al commissario europeo, li ha ricompattati poi, dopo essersi tolto la scarpa, l’ha sbattuta con il tacco sul tavolo, proprio dove aveva posizionato i fogli.

Immagine antica in camicia nera. Il tacco. Uno show in favore di telecamera. Ineccepibili, purtroppo per noi, le parole del vice presidente della commissione Ue Valdis Dombrovskis. Unione Europea  che,  per la prima volta nella sua storia, ha bocciato  la manovra economica di un paese membro :«L’Europa è costruita sulla cooperazione, l’eurozona è costruita su stretti legami di fiducia regole che sono le stesse per tutti, quindi se la fiducia viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata». In pratica l’Europa ci chiede la revisione della manovra di un punto percentuale, nel giro di tre settimane. Nulla di scandaloso. Sia chiaro: che poi l’Europa, per continuare ad esistere,  debba cambiare trattati, regole e approccio  è un altro discorso.

Ma torniamo alla scarpa. Forse Ciocca che, sempre a leggere  wikipedia  “ha avuto incontri personali con esponenti della ‘Ndrangheta a Pavia, Nella primavera del 2009, allo scopo di pilotare le elezioni politiche regionali”, si aspettava applausi scroscianti. Ha incrociato invece gli sguardi sbigottiti di Moscovici e degli altri componenti la Commissione Europea. Come dare loro torto?  E’ come se insieme ad un gruppo di persone prendessimo in affitto una casa al mare e ad un certo punto iniziassimo a sputare per terra, a bestemmiare, a ruttare e a pisciare sul pavimento. Quali reazioni ci sarebbero, se non stupore e  desiderio di cacciare a calci in culo l’ospite maleducato?

Si sono anche sprecati paragoni con un gesto analogo.  Durante un’Assemblea delle Nazioni unite il segretario del partito comunista russo Nikita Kruscev , infatti,  si tolse una scarpa, brandendola. Il gesto, una delle immagini icona del Ventesimo secolo, avvenne per protesta nei confronti dell’  oratore filippino, Lorenzo Sumulong, che stava parlando della dominazione sovietica sui paesi dell’ Europa dell’ est. La scarpa, di colore chiaro, con i lacci, rimase poi sul tavolo per tutto il tempo della seduta Onu. Ma il paragone non regge. Qui sono i fogli strappati di mano  e sbuttati sotto il tacco, che fanno la differenza. E’ c’è la mancanza di rispetto.

 

Che dire? Abbiamo fatto una vergognosa figura di merda. Poche storie. Magari il buon Ciocca si aspetta che ora la Commissione Europea approvi la manovra, si aspetta gli applausi di tutti i sovranisti del continente . Attesa vana. Intanto,  con un solo gesto, abbiamo gettato alle ortiche la nostra immagine, riportandola indietro di anni, a quella di mafia, pizza, mandolino. Che ci disonora da sempre.

Adesso, lecito che gli italiani votino un partito anti-italiano come la Lega. Siamo ancora in democrazia.  Ma sappiano almeno, gli elettori, che le politiche della formazione del ministro dell’interno vanno tutte in direzione netta e precisa, contro l’Italia e gli italiani. E, sospettano in molti, portano verso l’uscita volontaria dell’Italia dall’Europa e dall’Euro, anche se l’alleato di governo Gigi Di Mai, si è affrettato a smentire l’ipotesi.

Del resto: Una manovra economica a debito, figuracce su figuracce con la scusa di sbertucciare quegli euroburocrati cattivoni,  una propaganda in cui raramente c’è uno straccio di verità ( tra i due bomba, cioè tra i due Matteo, non si sa  ormai chi le spari più grosse ), un ritorno diretto al medioevo. Questo è.

Però, tranquilli. Ci siamo liberati della Dc e di Berlusconi, in confronto due giganti della politica. Finiremo  presto e in tempi brevissimi per dimenticare  anche questo  governo. Che sta facendo il male dell’Italia e degli italiani.

 

 

 

Angelo Ciocca

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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Angelo Ciocca

Eurodeputato
Legislature VIII (Dal 7/07/2016)
Gruppo
parlamentare
Europa delle Nazioni e delle Libertà
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Professione Imprenditore

Angelo Ciocca (Pavia28 giugno 1975) è un politico italiano.

Nato a Pavia, vive a San Genesio ed Uniti.

Attività politica

Inizia la sua attività politica nel 1996 quando si iscrive alla Lega Nord.

Nel 2001 diventa assessore ai Lavori Pubblici ed all’Urbanistica del comune di San Genesio ed Uniti, venendo riconfermato nel 2006 e mantenendo tale carica fino a giugno 2010.

Dal 2006 al 2010 è stato inoltre assessore alle Attività Produttive ed alla Formazione della provincia di Pavia[1].

Angelo Ciocca ha avuto incontri personali con esponenti della ‘Ndrangheta a Pavia, Nella primavera del 2009, allo scopo di pilotare le elezioni politiche regionali .[2]

Alle elezioni regionali in Lombardia del 2010 è candidato per la carica di consigliere regionale nelle liste della Lega Nord, venendo eletto e, raggiungendo la quota di 18.910 preferenze, è il più votato in assoluto in Lombardia[3].

Alle successive elezioni regionali lombarde del 2013 è ricandidato, venendo nuovamente eletto consigliere[4].

In consiglio regionale assume inoltre la carica di presidente della Commissione Attività Produttive ed Occupazione[5].

Alle elezioni europee del 2014 è candidato per il Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia nord-occidentale[6], (che comprende LombardiaPiemonteLiguria e Valle d’Aosta), giungendo terzo con 22.479 preferenze e risultando quindi il primo dei non eletti[7].

Il 7 luglio 2016, in seguito alla morte di Gianluca Buonanno (che lo precedeva in lista), gli subentra, diventando parlamentare europeo della VIII Legislatura e dimettendosi quindi dalla carica di consigliere regionale in Lombardia[8][9].