RIACE E I PRINCIPI FONDAMENTALI: LA FAVOLA DELLA COSTITUZIONE

 

 

 

 

 

 

 

DI MARINA NERI

 

” RIACE E I PRINCIPI FONDAMENTALI: LA FAVOLA DELLA COSTITUZIONE”

 

” Che tempo che fa? “, intervista a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, paesino della Locride nell’immaginario collettivo ” terra di ‘ ndrina” , da qualche anno, luogo di ” Accoglienza”.

” Che tempo che fa? ” e Mimmo Lucano; verrebbe spontaneo rispondere:” Mala Tempora currunt”!

Eppure la mite esposizione del sindaco, se la si ascolta ad occhi chiusi, scevri da mantelle di pregiudizio e convinzioni ” a prescindere”, mette a tacere detrattori ed estimatori.

Lapidaria la sua affermazione:Ho giurato sulla Costituzione; ad essa mi sono attenuto_

Parole semplici. Per le quali e sulle quali puo’ essere attaccabile ed attaccato. Perche’ I Principi Fondamentali sono chiari, semplici, esaustivi.

Rispettarli o Non Rispettarli. In questa linea retta non vi e’spazio per le” invenzioni”.

Su questo binario tutti, detrattori e sostenitori si puo’ essere Giudici, perche’e’facile giudicare il rispetto o meno della Costituzione.

Li chiamavano Principi Fondamentali. Erano le fondamenta della nostra Nazione, i punti focali della Costituzione.

Art. 1 ” L’Italia è una Repubblica democratica,fondata sul lavoro…la sovranità appartiene al Popolo…”

Di questo articolo,negli anni si è persa l’essenza e la ragion d’essere.
Res nullius vien da definire la nazione perché di pubblico è rimasto poco, “l’anarchia controllata” regna sovrana.

Il Demos è scomparso,
vige solo Oligos (poco) e la sua forma di governo che si avvia a ridursi ad Unicum, al Dictator,sebbene il pronunciarlo,il solo pronunciarlo,evoca sinistri pensieri.

Il lavoro è stato,ormai,immolato sull’altare delle nuove schiavitù,iniziate quando si barattarono diritti sindacali,conquistati a suon di manganellate,barricate,scioperi ad oltranza,con l’illusorio benessere e con i ” non riguarda me”.

La Sovranità si e’ prostituita sulle strade dell’ Europa non divenuta mai realtà politica di Pares inter pares,bensì solo appannaggio economico delle lobbies asservite a poteri sovranazionali riconducibili ad un solo nome: Finanza.

Riace e’divenuta grazie ad una Idea di solidarieta’, interazione ed integrazione, un microcosmo brulicante di attivita’, di iniziative lavorative che hanno coinvolto residenti e migranti .

Gli art. 2,3,4, sono le norme delle uguaglianze formali e sostanziali disattese tutte nel momento in cui il Diritto alla Salute,il Diritto allo Studio,il Diritto al Lavoro,in una parola il Diritto alla Dignità Umana, sono tutti divenuti delle scatole vuote,sterili matriosche in cui i governi di turno hanno fatto rientrare delle finte riforme.

Riace e’stata culla di Bellezza che, dalla Magna Grecia ha condotto fino ad un Modello di fratellanza reale senza orpelli o mistificazioni.

L’art.5″ riconoscimento e promozione delle autonomie locali.. ” Oggi simulacro di decentramento,spesso teso esclusivamente ad essere serbatoio di voti per una casta autoreferenziale capace di elargizioni prive di progettualità’,lungimiranza ed efficacia.

Riace ha dimostrato come un piccolo ente possa barcamenarsi fra burocrazia e necessita’, fra leggi farraginose ed applicazioni reali delle medesime nel rispetto del Cittadino.

L’art. 6″ Tutela delle minoranze linguistiche..” Come suona strano questo articolo nell’era in cui la Cultura stessa è messa in discussione tout court senza distinzione di minoranza o maggioranza o in cui è spesso la maggioranza ad essere messa nell’angolo.

Cani rabbiosi ne hanno lacerato le vesti e dilaniato le carni e dei pezzi che rimangono se li giocano a testa o croce.

Riace ha riaperto le scuole. Luoghi in cui da anni risuonava solo il ricordo delle risa di bimbi. In cui le lavagne erano emblemi della solitudine nera di un borgo.
Oggi, in quei vicoli rinati, i dialetti sono multietnici, ma la lingua e’Italiana e le persone orgogliose di parlarla.

L’art. 7″ Stato e Chiesa”. Preti politici e politici preti,un valzer , una promiscuità che ingenera squilibri,anche economici,lontana dal concetto laico per antonomasia : libera chiesa e libero Stato.

Art. 8″ Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge…le confessioni religiose hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti,in quanto non contrastino con ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”

Poche righe ,tre commi per racchiudere il senso di un Diritto internazionale basato su Intese che presuppongono accordi,condizioni di reciprocità,che devono costituire il substrato di ogni tipo di rapporto,sia esso di Stato o fra persone,fermo su tutto e tutti il principio cardine della nostra Costituzione e cioè il Non Contrasto con l’ Ordinamento Giuridico Italiano.

Riace e’stata fulcro di armonizzazione anche religiosa. Estrinsecatasi in progetti che hanno visto Chiesa, Stato e confessioni religiose, lavorare fianco a fianco per la realizzazione piena dell’individuo sia esso italiano, sia esso migrante.

L’art. 9 ” La Repubblica promuove lo sviluppo della Cultura e la ricerca scientifica e tecnica,tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione..”

Solo per questo i cittadini italiani dovrebbero intentare una Class Action contro tutti i politici degli ultimi governi per Vilipendio alla Nazione,avendo essi depauperato tutte le ricchezze e cancellato a suon di riformucole il vanto e la gloria di un popolo.

A Riace ha attecchito il messaggio che la Cultura rende liberi. E che Cultura e’ il bello di ogni popolo, senza soffrire di manie di primogenitura.

L’art. 10″ …..la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali… Lo straniero,al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle liberta’ democratiche garantite dalla Costituzione italiana,ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica,secondo le condizioni stabilite dalla legge…”
Non è una missione titanica appurare chi ha e chi non ha diritto di asilo,ferma restando la tutela della vita umana a prescindere, e non deve avere,l’indagine,la durata di un’era geologica.

Pacta sunt servanda . Ma solo in condizioni di rispetto e reciprocità,non quando il rispetto unilaterale di accordi sta,conducendo un popolo,per indole e retaggio storico accogliente , a divenire xenofobo e razzista.
La rinegoziazione degli accordi e’essenziale, diventa improcrastinabile.

Riace,nel frattempo, e’ divenuta fucina di accoglienza. Senza passare attraverso l’arroganza della ghettizzazione o la scarsa lungimiranza del buonismo fine a se stesso.
Ha “operato” per non trascurare gli ultimi e dar voce alla speranza di chi viveva in loco e di chi, derelitto, vi giungeva.

L’art. 11″ l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa….e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali….consente, in condizioni di parità con gli altri stati,alle limitazioni di Sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni….”

Ha consentito limitazioni della sua Sovranità per assicurare la pace e la,giustizia fra le nazioni?Sembra abbia consentito solo a limitazioni della sua sovranità in nome non di un Alto Valore,bensì del ” valore” puro e semplice,della moneta,del Mercato indisciplinato ed indiscriminato,capace di fagocitare civiltà,uomini e sogni.

Nel suo piccolo Riace, con la sua visione di integrazione possibile, e’divenuta un’oasi felice. Non una utopia. Ma un mondo attuabile solo riuscendo a limitare gli egoismi dei singoli.

Principi Fondamentali,11,chiari ed inequivocabili.

Gli articoli per il buon vivere civile sono tutti all’interno della Costituzione.Basta ripartire da essi. O con la Costituzione o Contro di Essa. Nessuna scorciatoia,nessun compromesso.

Mimmo Lucano, sindaco di Riace ( RC) inquisito dalla Procura di Locri, posto agli arresti domiciliari e , successivamente sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune medesimo, nella sua intervista alla trasmissione “Che Tempo che fa “, ha testualmente dichiarato che ha rispettato la Costituzione Italiana sulla quale ha giurato.

Ogni altra norma va comparata con il Vangelo Civile del nostro Stato. Essa ne costituisce baluardo e limite.

Giurare sulla Costituzione e rispettarne I Principi Fondamentali, pone fuori legge?

Essere Forza che pesa e che vuole e che,unendo i due verbi, è capace di Decidere per la Vita Umana pone fuori legge?

Mimmo Lucano prospettando all’intervistatore anche la possibilita’ di riprendere l’Accoglienza su base completamente volontaristica , ha attestato la volonta’di non far morire I Principi Fondamentali della Costituzione.

Di lavorare affinché tutti possano essere orgogliosi dell’art. 12 dei Principi Fondamentali della Costituzione: la Bandiera della Repubblica è il tricolore,verde,bianco,rosso.
Orgogliosi di dirci italiani e Uomini

 

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