SALVINI CONTRO LA FRANCIA E ANNUNCIA LA POLIZIA AL CONFINE

DI MARINA POMANTE 

La Francia continua a non considerare le direttive sul respingimento dei migranti stranieri al confine con l’Italia. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si allinea alle denunce fatte più volte da Amnesty International e dalle altre associazioni umanitarie sul trattamento riservato a bambini e ragazzi dalle forze dell’Ordine d’Oltralpe. Il 18 ottobre, verso le 22.30, la Francia ha provato a restituire all’Italia anche dei minorenni, ma il Viminale ha fatto sapere che le autorità italiane hanno bloccato la procedura.
Come ha annunciato il vicepremier Salvini, i funzionari del Viminale ieri sono arrivati a Claviere, in Piemonte, al confine con la Francia. Il loro compito era quello di bloccare i migranti rispediti dalla gendarmeria di Parigi in territorio italiano, controllando che certi episodi non vengano ripetuti, come quello di venerdì 19 ottobre quando agenti transalpini hanno abbandonato alcuni migranti nei boschi subito dopo la frontiera italo-francese.
Salvini ha confermato che ci sarà una pattuglia fissa al confine, e ha rinnovanto l’invito a Roma per il ministro dell’Interno francese Castaner e ha chiesto ai tecnici di andare fino in fondo.

La Francia, pur ammettendo “l’errore” che è accaduto il 19 ottobre, sostiene che non ci sia stata violazione degli accordi internazionali e bilaterali tra Parigi e Roma. Ma il Viminale ha tenuto a spiegare che quelli riportati di notte dai gendarmi d’Oltralpe non erano “dublinanti” e il “rimpatrio non era autorizzato”.
Il dubbio è che le autorità francesi hanno riportato in fretta e furia dei cittadini stranieri in Italia anche per eludere le procedure previste dal trattato di Dublino. Proprio il giorno prima dell’episodio, Amnesty International, insieme a Medici Senza Frontiere e altre associazioni, aveva pubblicato un report del monitoraggio delle attività dei gendarmi realizzato tra il 12 e il 13 ottobre dove veniva denunciato dalle Ong che i questi, inseguivano i migranti sulle montagne e li minacciavano, veniva spiegato inoltre nel report: “Abbiamo avuto conferma che le forze dell’ordine realizzano il respingimento dei rifugiati, compresi i minori, realizzano controlli discriminatori, inseguimenti sulla montagna, minacciano e offendono i migranti. Ma pongono ostacoli alle registrazione delle domande di asilo e durante le operazioni di polizia mancano gli interpreti”.

Anche la Croce Rossa ha confermato che dall’inizio dell’anno sono stati 21 i minori respinti alla frontiera del Monginevro, tra Italia e Francia, e intercettati dai presidi della Croce Rossa a Oulx e a Bardonecchia, in alta Valle di Susa. I minori accompagnati sono stati inseriti, con i familiari, in alcuni centri di accoglienza. Quelli non accompagnati, invece, sono stati affidati ai servizi sociali.

Il ministro dell’Interno non ha risparmiato neanche il commissario Ue Moscovici e ha detto: “Chissà se il commissario della Ue sarà scioccato anche per la tentata espulsione di minorenni stranieri da parte della Francia, oppure riserva il suo turbamento solo per una giusta battaglia come quella del sindaco di Lodi”. E aggiunge “Quello che sta emergendo a Claviere ci conferma che anche in materia di diritti umani, nessuno può permettersi di dare lezioni all’Italia”.