DESIRÉE MARIOTTINI: IN MANETTE TRE PERSONE PER OMICIDIO E STUPRO

DI CLAUDIA SABA

Sono due le persone fermate per l’omicidio di Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni trovata morta nei giorni scorsi in uno stabile abbandonato a via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma.
La svolta è arrivata nella notte.
Si tratterebbe di due immigrati clandestini accusati di stupro e omicidio. Una terza persona, un uomo di 40 anni, è stata fermata in mattinata.
Si cercano però, altri complici.
Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma sono infatti convinti che nella morte della ragazza sia coinvolta anche un’altra persona.
Il branco è stato identificato dopo una serie di testimonianze.
I due immigrati sono irregolari e arrivano dal Senegal.
Si tratta di Gara Mamadou, 27 anni e Minteh Brian, 43 anni, ritenuti responsabili di violenza sessuale, spaccio di stupefacenti e omicidio volontario.
Nel pomeriggio del 18 ottobre i due ”hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza” e ne “hanno abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre”.
Il fermo arriva grazie alle attività investigative svolte dalla III e IV Sezione della locale Squadra Mobile e dal Commissariato San Lorenzo coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma.
Desirée Mariottini era stata altre volte nel casolare abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo dove è stata ritrovata cadavere. Ciò è stato confermato dalle indagini.
“Ora voglio giustizia per Desiree, voglio che questa tragedia non accada ad altre ragazze”. È Barbara Mariottini, la mamma di Desirée, a pronunciare queste parole.
Chiusa nella sua casa a Cisterna di Latina ha preferito lasciare Roma dove è morta Desirée.

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