JUVENTUS: ‘NDRANGHETA CONTROLLA IL TIFO ORGANIZZATO

DI MATTEO MARCHETTI

Report ha dedicato la sua puntata alla Juventus e a come gestisca i rapporti con il suo tifo organizzato. Volo basso: come minimo, ha dimostrato che la società foraggia consapevolmente (e abbondantemente) i gruppi ultras. Sempre per volare basso, possiamo anche dire che sia vittima, ossia che – per evitare guai e incidenti – scelga il male minore. Del resto la curva della Juve – è risaputo – ha dei consolidati legami con la criminalità organizzata più potente d’Italia.

MI RENDO CONTO CHE NON SIA UNA NOTIZIA PARAGONABILE ALLE PARTITE DI DOMANI DI JUVE E INTER

Si è saputo, ad esempio, che queste persone possono fare i bagarini fuori da quello che viene sempre definito come “gioiello degli stadi”, lo Stadium di Torino. Che i biglietti glieli dà direttamente la Juventus. Che fanno decine di migliaia di euro (uno dice di essersi comprato due case, un panificio e la macchina). Che gli striscioni lì portava dentro il responsabile sicurezza della Juve in persona.

Ecco, se intercettazioni di ogni tipo dicono che la più importante società d’Italia è collusa con personaggi in odore di crimine organizzato, o che per lo meno ne è ricattata; se nello stadio più volte celebrato si scopre che esiste un sistema di controllo criminale; se emerge un rapporto (vietato) strettissimo tra giocatori come Bonucci e De Ceglie e i gruppi ultras (a loro volta legati alla ‘ndrangheta)… Ditemi voi se non è una notizia questa.

Ditemi voi perché sulle prime pagine dei due maggiori quotidiani sportivi NON C’È UNA CACCHIO DI RIGA.

Ps: la Juve ha minacciato la Rai di azioni legali per non mandare in onda la trasmissione; abbiamo scoperto nei giorni scorsi che aveva cercato di non far uscire un pezzo su Repubblica Torino. Immagino che ieri le batterie dei telefoni si siano scaricate in fretta.