RUMON, IL VENDITORE DI ROSE CHE E’ DIVENTATO MEDICO.

 

 

DI CLAUDIA PEPE

Rumon Siddique, 27 anni, originario del Bangladesh è arrivato in Italia nel 1999 per andare a trovare la zia da poco rimasta vedova e proseguire gli studi in Italia.

Rumon aveva negli occhi e nelle mani il suo Paese, di cui la maggior parte è coperta dal delta del Bengala, il più grande delta sulla Terra. Negli occhi di Ramon c’erano ancora le favole che si aggiravano tra gli altopiani di foreste sempreverdi. Le sue storie di bambino avevano i panorami delle sue isole e la barriera corallina. Correva Ramon, correva sulla spiaggia di mare ininterrotta più lunga del mondo, Cox’s Bazar Beach, e la casa dei Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo. Ma Rumon parte per Mantova e lì rimane per 6 anni. Prosegue i suoi studi, ma i soldi non bastano mai. Per cui la mattina a scuola e il pomeriggio venditore ambulante. Certo la vita non è facile, ma Rumon ha sempre avuto un sogno nel cuore. Quello di diventare medico La sua passione per la medicina arriva da lontano, dalla sua città natale: Sylhet, dove l’ospedale più vicino dista oltre 40 chilometri. “Volevo fare qualcosa di utile per la mia gente – ha sottolineato il ragazzo -. Ero tornato nel mio paese per il matrimonio di un mio cugino e rimasi scosso, i miei occhi hanno visto le sofferenze di tanti”. Così è nato il pensiero e il desiderio di curare i più bisognosi. (Fonte La Repubblica). Dopo aver finito gli studi superiori Ramon, si trasferisce a Palermo, e con la speranza e il desiderio che superavano pregiudizi, preconcetti e preclusioni si è integrato benissimo nella sua scuola, a Palermo e nel nostro Paese. Così bene, da fargli scrivere una lettera su un giornale, notata subito dalla moglie del Prof. Carlisi, docente di Diritto commerciale presso l’Università che subito ne parlò al marito. Ramon per mantenersi vendeva rose, vendeva rose ai tavoli dei ristoranti, dei bar, per strada e sempre con il suo sorriso riusciva a suscitare la tenerezza e l’affetto di chi lo conosceva.

Rumon aveva un sogno: diventare medico. Ma sappiamo quanto costa l’iscrizione ad una Università, libri, avere un tetto per coprirlo dalle stelle, per poter studiare. Ma Rumon voleva costruire il suo sogno con il profumo delle rose e il suo dolcissimo sorriso. E quando, tutto sembrava dileguarsi per far spazio solo ad un miraggio, ecco farsi avanti un uomo, un uomo che ha regalato alla vita di Rumon, il suo desiderio. Come nelle favole che rincorreva sulla sua grande spiaggia, come i colori di quel delta indimenticabile, come il fascino della sua barriera corallina. Il Professore Nicola Carlisi.
Il professore, da governatore del Rotary International del Distretto 2110, aveva deciso di ‘adottare’ gli studi di Rumon nell’ambito del progetto “Concretizza i tuoi sogni”. Un progetto grazie al quale il giovane ha potuto studiare in tranquillità, smettendo di vendere rose in strada. (Fonte La Repubblica)
Rumon così, entra in una delle Università più famose e più antiche d’Italia. Un’università statale fondata nel 1806. Incomincio a pensare che quando una persona ha fede, crede in sé stesso, nelle sue passioni, nelle sue emozioni, quando i sacrifici per arrivare alla cima sono solo lacrime di sudore che cadono su un viso che sorride, tutto è possibile. Tutto si avvera quando le rose che vendi sono offerte da mani sincere e profonde. Come il suo cuore. A Palermo, Rumon, ha trovato oltre al suo munifico mentore che lo adottò come un figlio, tanto da essere coinvolto nelle vacanze della famiglia e in tutte le occasioni dove vuoi i tuoi cari vicino, anche il notaio Salvatore Abbruscato che gli ha messo a disposizione una casa in cui vivere, provvedendo anche al pagamento delle utenze e l’ottico Giuseppe Galeazzo, che ha contribuito con una “paghetta” mensile di 350 euro al suo sostentamento. E poi Rumon ha trovato Palermo. Palermo una delle città più belle al mondo, popolato da gente generosa, che non fa distinzioni, né giudica, che se può, ma anche se non può, ti mette il cuore in mano. Custodendo il tuo tra le gioie più belle.
Lunedì 15 ottobre, Rumon si è laureato e ha coronato quel sogno che sembrava volare su mongolfiere che volavano con il profumo delle sue rose.
Purtroppo il Professor Carlisi non ha potuto vedere il frutto della sua generosità, del suo altruismo e del suo vero affetto, perché è morto poco prima. Il 23 settembre. Ma in cuor suo sapeva di aver dato e aver ricevuto tutto che un uomo prima e un insegnante poi, può ricevere dalla vita. Aver preso per mano un ragazzino che vendeva rose e trasformalo in un medico. Ora il prossimo obiettivo di Rumon, è la specializzazione in Cardiologia.

La strada è ancora lunga, ma noi sappiamo che chi sa vendere rose saprà curare cuori che aspettano solo le sue mani per assaporarne il profumo.