WEAVER, MORTENSENS E IL NUOVO MILLENNIUM ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

DI DARIA FALCONI

Alla Festa del Cinema di Roma ieri, 24 ottobre, il vero protagonista è stato il red carpet. Una rassegna indimenticabile ha attraversato il lungo tappeto rosso che porta alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Ad aprire la pista è stata una passerella di Ghostbusters nella loro iconica tuta con tanto di zaini protoici sulle spalle e a seguire la loro madrina Sigorurney Weaver, più famosa per il ruolo di “Ellen Ripley” in Alien, che è arrivata in lunga tunica rossa e dorata per l’Incontro ravvicinato previsto nella giornata.
A seguire è stato il cast completo di Stan & Ollie nuovo film di Jon S. Baird con Steve Coogan e John C. Reilly e per la prima mondiale tanto attesa di Millennium – The girl in the spider’s web/Quello che non uccide, nuovo capitolo della saga questa volta per la regia di Fede Alvarez, si sono presentati il regista, gli attori Claire Foy, Sverrir Gudnason e Sylvia Hoeks e il compositore Roque Baños. La serie di romanzi di successo di Stieg Larsson, ha visto diverse trasposizioni su schermo tra cui quella memorabile del 2006 Millennium – Uomini che odiano le donne, egregiamente interpretata da Rooney Mara e Daniel Craig per la regia di David Fincher (che in questo caso segue il progetto solo come produttore).
La storia della vendicativa Lisbeth Salander a quanto pare rimane accattivante e stimolante e un sequel non ci stupisce. In questo caso però qualcosa stona forse proprio a partire dalla scelta della protagonista, conosciuta per il suo ruolo della regina di Elisabetta II nella serie tv Netflix The Crown.
Un viso angelico dallo sguardo penetrante, ma nelle vesti della hacker per eccellenza non centra il bersaglio.
Inoltre la regia da action-movie lascia spazio a sparatorie e sgommate sull’asfalto sacrificando momenti di dialogo e riflessione che, visto il tema trattato, avrebbero potuto rendere molto più interessante e di spessore la pellicola. Probabilmente come spesso accade nell’industria, si è favorita la vendibilità all’intento comunicativo.
In seconda serata invece è stata proiettata la prima di Green Book, di Peter Farrelly con Viggo Mortensen (anche lui presente sul red carpet e in sala) e Mahershala Ali. Il film racconta il difficile rapporto che si istaura tra un musicista afroamericano e il suo bodyguard nell’America degli anni ’60.
Per questo invece le critiche paiono già molto positive e addirittura si parla di possibile Oscar, ma febbraio è ancora lontano, staremo a vedere.