SERVE UN MIDOLLO COMPATIBILE PER IL PICCOLO ALEX. CORSA CONTRO IL TEMPO

DI RENATA BUONAIUTO

Ad Alessandro restano solo 5 settimane di vita, 35 giorni per trovare un donatore di midollo osseo che lo liberi da una patologia rarissima la linfoistiocitosi emofagocitica. Non c’è tempo per spiegare di cosa si tratti, per raccontare che in questi casi le cellule deputate alla difesa contro agenti esterni, si sviluppano in maniera anomala aggredendo anche il suo stesso organismo, che colpisce un bimbo su 50.000 e che senza un trapianto, ad oggi, non esiste cura.
C’è solo la disperazione di due genitori italiani, che vedono il loro piccolo di soli 18 mesi, sfuggire giorno dopo giorno dalle loro vite.
Nessun donatore compatibile emerge dalla banca dati ADMO, l’ultima speranza è un appello al mondo.
I telegiornali e la rete si mobilitano per il piccolo Alex, i suoi occhi rubati al colore del mare, incantano tutti. Alex è bellissimo e regala sorrisi anche se fino ad oggi ha conosciuto solo aghi e terapie invasive.
Si allestiscono postazioni mobili nelle piazze delle principali città, per la ricerca di possibili donatori. La risposta è sorprendente, studenti, ragazzi, giovani donne, tutti sono in fila per effettuare un prelievo, sperando di poter essere loro gli “Angeli Custodi” in terra di questo piccolo “guerriero”.
Quando non ci sono più farmaci, quando la malattia ti insegue indifferente del tuo diritto alla vita, la disperazione diventa tangibile. La senti sul tuo corpo, nella tua mente, nel tuo cuore ma non vuoi e puoi smettere di lottare perché c’è ancora un filo sottile, che si chiama speranza ed a quello che ti aggrappi con tutte le tue forze.
Paolo Montresor e Cristiana Console, i genitori di Alex stanno attraversando un tunnel buio e lungo, non vedono la luce, la loro disperazione è immensa ma la solidarietà del mondo sta regalando loro, proprio questo filo di speranza.
Quando mio figlio si è ammalato ancora una volta di leucemia dopo un primo trapianto di midollo, ho percorso quel tunnel, conosco quell’impotenza, quella disperazione. Un uomo di cui non conoscerò mai il nome ha deciso di provarci ancora, di ridonare le sue cellule staminali per riaccendere quella flebile luce…mi ha donato almeno la speranza e per questo lo ringrazierò in eterno.
Ecco, non sappiamo quello che accadrà, possiamo solo pregare per questo piccolo “Guerriero”, perché un donatore compatibile arrivi presto ma sappiamo che il nostro abbraccio, avrà riscaldato i loro cuori feriti.
Intanto Alex, ha fatto a tutti noi un grande regalo, permettendoci di scoprire che esiste una parte del mondo, capace di commuoversi e di tendere la propria mano per cercarne un’altra ed un’altra ancora.