VIRTU’ DEL NORD E VIZI DEL SUD: QUAL E’ LA CITTA’ PIU’ CRIMINALE D’ITALIA?

DI RAFFAELE VESCERA

La classifica della criminalità nelle città italiane, fornita dal competente Ministero, come avviene da vari anni, anche nel 2018 vede in testa Milano per numero di reati commessi, seguita da altre città del Nord, tutte ampiamente al di sopra dei crimini di Napoli e di altre città del Sud, in rapporto ad ogni 100.000 abitanti. A giustificazione di tale classifica, i media diffondono l’opinione leghista che l’eccessiva criminalità milanese sia causata dalla presenza dei molti meridionali, prima, e dei troppi stranieri dopo. Stranamente però, un’analoga classifica del 1898 poneva ugualmente al primo posto per criminalità Milano. Domanda, quanti meridionali e quanti immigrati stranieri v’erano a Milano a fine Ottocento? La Storia ci dice quasi zero, e ci dice anche che già prima dell’unità d’Italia le bande criminali, anche di carattere mafioso, erano diffuse al Nord più che al Sud. Non sono forse i seicenteschi Bravi manzoniani i primi camorristi da noi conosciuti? Allora a chi è dovuta l’alta percentuale di criminalità meneghina, ai meridionali o agli autoctoni? Traete voi le conclusioni sulla corrente narrazione delle presunte virtù del Nord e dei diffamanti vizi del Sud.