ISRAELE ATTACCA LA STRISCIA DI GAZA. L’INFERNO IN UNA NOTTE

DI ROSSELLA ASSANTI

Gaza. L’inferno in una notte.
Sulla Striscia di Gaza nella notte Israele ha scatenato l’inferno bombardando senza sosta. Nel mirino, come sempre e da sempre, i civili. Una risposta – quella di Israele – ai dieci missili lanciati dalla resistenza palestinese verso gli insediamenti israeliani vicini all’enclave per rispondere, a loro volta, all’assassinio da parte dell’esercito israeliano di cinque palestinesi durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno.
L’attacco di Israele è durato per l’intera notte fino alla tarda mattinata. Senza far respirare.
“Questo massacro non è a danno di Hamas, ma della popolazione civile” scriveva Vittorio Arrigoni anni fa.
E quelle parole riecheggiano ancora, descrivono tutt’ora la situazione attuale a Gaza.
Le immagini mostrano un cielo notturno squarciato in mille pezzi dal fuoco dei missili degli F16. Sotto l’attacco dello Stato di Israele, questa notte, sono state distrutte case di civili, colpito anche un ospedale, l’Indonesian Hospital, e un palazzo di 4 piani. In tutto 80 i bersagli stando alle dichiarazioni di un portavoce dell’esercito israeliano.
Il bilancio è di oltre 200 feriti e una decina di morti. I numeri tendono a salire.
L’elettricità pressoché inesistente, così come l’acqua pulita e tutto ciò che questa vile guerra sta togliendo ai palestinesi. Tutto, tranne la resistenza.
Per l’ennesima volta colpita, violata e deturpata l’umanità. Per l’ennesima volta violata anche la convenzione di Ginevra, carta straccia per l’esercito sionista.

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