DESIRÉE, COME STEFANO CUCCHI, HA UN NOME E COGNOME

DI VANNI CAPOCCIA

Mauro Biani su Desirée Mariottini, Gianluca Costantini su Stefano e Ilaria Cucchi hanno disegnato due vignette che sono due editoriali e aiutano a pensare.

Desirée Mariottini giovanissima, Stefano Cucchi già uomo accomunati dalla morte e da due storie di tossicodipendenza. Stefano Cucchi aveva una famiglia dietro di sé stanca, stremata dalle vicende di Stefano ma salda negli affetti; e una sorella Ilaria Cucchi che si è presa sulle spalle un carico enorme facendo ottenere al fratello giustizia, così come gli ha fatto portare rispetto a partire dal cognome che ha sempre accompagnato il suo nome.

Desirée un cognome ce l’ha, eppure tutti a chiamarla solo per nome. Non per affetto, nemmeno per la sua giovane età ma perché la sua è considerata una vita persa, come persi sono il padre e la madre. Ed allora tutti addosso a quel nome per speculare come avvoltoi su future elezioni, per rinfocolare l’odio sui migranti, per prendersela con gli abitanti del quartiere considerati tutti comunisti da chi è rimasto con la testa a cinquant’anni fa.

Desirée Mariottini e Stefano Cucchi due storie di tossicodipendenza finite tragicamente. Due storie che per essere interamente conosciute e riconosciute come tali non possono che partire da un nome e cognome.

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