L’ABISSO DI DESIREE

DI LUISELLA COSTAMAGNA

Più leggo dettagli sulla storia di Desiree, più mi viene in mente una sola parola: ABISSO.
L’abisso di questa ragazzina di 16 anni, della sua famiglia, della sua breve vita.
L’abisso dei suoi assassini e di chi l’ha vista e non l’ha aiutata.
L’abisso di quello stabile abbandonato, dei muri scrostati, dei materassi per terra, delle siringhe, nel pieno centro della Capitale.
E l’abisso dei commenti inopportuni, in cui si punta solo il dito, contro gli immigrati o contro una tossica che se l’è cercata.
L’abisso di Desiree è il nostro abisso: delle nostre città, dei nostri figli e delle nostre vite. Ci chiama in causa tutti, nessuno escluso. Smettiamola di puntare il dito solo per lavarci la coscienza.