MARCO CARTA: “HO UN COMPAGNO E NON HO PAURA A DIRLO”

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Marco Carta, cantante salito alla ribalta grazie al talent show Amici di Maria De Filippi, ha un passato segnato da momenti difficili. All’età di 8 anni perde il padre Valter, malato di leucemia, e a 10 anni anche la madre Monica, affetta da tumore e viene per questo affidato alla nonna materna, Elsa, insieme a suo fratello maggiore. A giugno di quest’anno un malore, lo ha obbligato ad un intervento d’urgenza durato diverse ore, prima di essere dimesso dall’ospedale. Forse per quest’ultimo evento ha maturato una decisione importante per la sua vita. La necessità di liberarsi da un fardello che non lo rende felice e che non gli consente di vivere la vita a pieno, diviene impellente.
Difatti, durante la puntata di Domenica Live condotta da Barbara D’Urso ha dichiarato di essere omosessuale. L’artista ha affermato convinto: “le cose belle a volte spaventano, si ha paura di essere felici: è un controsenso. Essere liberi è impagabile, è dire le cose perché, quando e come le vuoi dire tu. Tantissime volte nel mio percorso è capitato che qualcuno volesse farmi dire qualcosa controvoglia, quando non mi andava, io questa cosa non riuscivo a digerirla: il mio silenzio era da rispettare, invece è stato profanato, ma adesso sono qui”. Il cantante ha rivelato che nel suo nuovo singolo si parla di due appuntamenti: “il primo è quello mancato con mio padre, quando io l’ho aspettato e lui non è mai arrivato, l’ho aspettato per due ore e non si è presentato. Io l’ho perdonato, perché davvero è passata, gli voglio bene come se ci fosse stato, forse anche lui avrà avuto i suoi motivi. Il secondo appuntamento è il mio primo bacio: non il primo bacio che ho dato a scuola ma il primo bacio che mi ha lasciato senza respiro, il primo bacio che ho dato a un ragazzo che ho amato. L’ho detto con una tale libertà perché deve essere normale, per le persone che sono a casa, per i ragazzi che ci guardano, per le famiglie. Non devono fare lo sbaglio che magari ho fatto io. È un processo: c’è chi si sente pronto da subito, chi dopo dieci anni, chi dopo un mese. Io ho vissuto questo processo dando dei pesi alla mia carriera e alla mia musica. Mi faceva soffrire non poter camminare per strada con la persona che amavo, mi faceva soffrire non poterlo baciare, mi faceva soffrire non poter andare al cinema e prendersi la mano. Sono cose che facciamo quando abbiamo 16 anni, io a 33 anni non le ho mai fatte, ora probabilmente le farò”.
Adesso l’artista si sente libero sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista sentimentale. Marco ha raggiunto la piena maturità come individuo e per questo si sente più sicuro e più leggero. La vita gli sorride e lui adesso affronta il futuro con grande coraggio, libero dalle catene dei pregiudizi.