A PROPOSITO DI LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

DI ANNA LISA MINUTILLO

” Sono senza cultura !
Meglio , per loro , imbavagliarli!”, “Bisogna togliere i finanziamenti dello stato….. A questi maiali”, ” Ecco un’altra sinistroide”, “Avete preso per il culo tutti gli italiani per 50 anni senza fare il giusto lavoro ….a casa tanto non vi compra più nessuno”, “Questa deve aver fatto le scuole a CEPU! Le sfugge qualcosa: così come le è sfuggito il cervello.”

Ecco questa considerazione ad alta voce la voglio iniziare così: e questi sono solo i commenti più “buoni”  ricevuti dopo la pubblicazione del dossier che porta il titolo IL GOVERNO SALVINI-DI MAIO VUOLE SILENZIARE LA STAMPA. CHISSA’ PERCHE’. “https://www.alganews.it/2018/10/28/il-governo-salvini-di-maio-vuole-silenziare-la-stampa-chissa-perche/?fbclid=IwAR2JOLRWc7MixfmOiuS7Yj6Va07IiV4RfWbaqETyBMATyl07e1QMWgtUD6E

In questo modo e badate bene senza rendere noti i nomi e cognomi di “cotanta preparazione culturale”, avete avuto il vostro minuto di notorietà. Eh si, perché ciò che vi sfugge è proprio questo: potete esprimervi, voi come me, proprio perché non censurati, ben visibili ma altrettanto ben nascosti dietro tastiere che usate troppo e male, che tanto bistrattavate ma di cui tanto e smodatamente continuate a servirvi.
Qualcuno tempo fa rifiutava le ospitate tv, oppure interveniva ma senza interagire: poi come per incanto: magia! e tutti a dire la loro, tutti a prendere parte di questo sistema che sarà ( come per tutte le cose), criticabile, non sempre efficiente, mal gestito ma, alla fine, vi serve!
Il serpente che si morde la coda quindi, che sentenzia, giudica, addita, offende, salvo poi crogiolarsi quando telecamere, microfoni e testate giornalistiche regalano visibilità a tutto spiano.
Non esistono vittime nè tantomeno carnefici, esiste la libertà di scegliere chi e cosa leggere, esiste la possibilità di discernere tra fake-news e validi contributi, approfondimenti, inchieste ( che saranno anche dei “mamozzi ”  interminabili), ma aiutano a comprendere, a conoscere a valutare. Solo dopo averli letti, magari, ci si può fare un’idea delle cose, cercando di avere una visione polifonica ed al tempo stesso obiettiva, perché nessuno punta il mitra alle spalle di nessuno, e la libertà di espressione come quella di poterla applicare spetta sempre al lettore.
Inoltre, particolare che non deve essere trascurato: quale considerazione avete dei lettori?
Li ritenete esseri senzienti oppure “mandrie al pascolo ” da guidare? E verso dove volete guidarli? Nel prato della vostra visione delle cose oppure a scegliere se ruminare fiori di campo o fiori di plastica?
Una categoria di persone “strana” quella della stampa, è vero: a volte stravaganti, altre servili e mute, oppure arroganti e vivaci nei dibattiti televisivi.
C’è chi trascorre ore al freddo per assicurarvi il servizio migliore, chi parte per scenari di guerra, lasciando a casa affetti e problemi.
C’è anche chi rinuncia ad una vita privata, chi vede schermi di pc tutto il giorno, chi cerca di migliorare e chi non ha bisogno perché già una” bella penna”.
Con un piede qua ed uno la, tra valigie, documenti, orari impensabili, ritmi distruttivi, voli da prendere, spostamenti difficoltosi, collegamenti che fanno incavolare, e parole, parole, parole, da scrivere, da pensare, da accarezzare, per giungere nel “migliore dei modi”  a chi le leggerà.
Cosa accomuna tutta questa “bizzarra” ma indispensabile categoria?
L’amore per la scrittura, la ricerca della verità, la possibilità di dare parola ai più deboli, a chi troppo spesso parola non ne ha, il tenere vivo il ricordo di ciò che si è già vissuto e non si vuole rivivere più, la memoria storica di questo paese che arranca ma che è sempre e comunque bellissimo.
Allora va così che non pensi a ciò a cui rinunci scrivendo, non pensi che potresti sbattertene anche tu, non pensi che quando va bene sarai pagato pochi euro e quando va male non vedrai nemmeno quelli.
Vai avanti proprio perché sebbene in qualche modo lo scrivere ti priva di molte cose, al tempo stesso ti rende libero e libera tutti da un pensiero comune.
Vai avanti perché i contraddittori aiutano a crescere, perché sei curioso come una scimmia e vuoi sapere come la vedono gli altri ma soprattutto perché.
Ed è ciò che accade, così come nella vita, qualcuno ha commentato in modo costruttivo, altri non si sono degnati di leggere, altri ancora, la categoria più numerosa, ha risposto offendendo, senza rendersi conto di aver dimostrato tutta la pochezza possibile, tutta la chiusura mentale di cui sono pieni, tutta la volontà di trascinare odio in un mondo in cui se lo stesso tempo usato per odiare fosse usato in modo costruttivo si potrebbero davvero cambiare le cose.
E lo hanno fatto perché liberi di potersi esprimere.
Non si bruciano libri, non si arresta il pensiero, ma se non si teme: lo si rende libero.
Concludo (altrimenti annoio e divento prolissa) così: non ho studiato alla CEPU ma su libri di carta, reali, che profumano di buono e che popolano ogni angolo della mia esistenza, e ” cara signora” , mentre io studiavo e mi spaccavo la vista e la schiena sui libri, forse a cercare il suo cervello ci stava lei, e sa perché?

Mentre io lo uso in modo autonomo, liberamente, non appartenendo a nessuna casta, non essendo asservita, né tantomeno retribuita, lei non sa argomentare ma solo dispensare giudizi opinabilissimi (dato che neanche mi conosce), offendendo.
Si ricordi che le è possibile proprio in nome della libertà di pensiero e di stampa che io non sto svendendo ma lei sì…
Buona lettura a tutti.

P.S : se siete arrivati fino a qui vi ringrazio, gradirei non commenti della caratura di cui sopra..no mi correggo : come sempre commentate come volete, qui è ancora possibile farlo, ma niente ODIO, quello lo lasciamo a chi non sa argomentare, grazie!