DESIRÉE CHE SIANO MALEDETTI

DI CLAUDIA PEPE

Io non ho mai scritto nulla su Desirée, non mai voluto entrare in una vicenda che ha molteplici visioni. Non ho mai scritto nulla perché non mi sentivo di sentire lo sciacallo che si abbatte solo per fame di notizia su questa vicenda. Non ho mai voluto offendere i familiari e una comunità. Ma adesso che Desirée è stata consegnata in un mondo che spero esista, voglio dirle le parole di una mamma che ha conosciuto il suo dramma, la sua disperazione, la voglia di cambiare, il suo voler aprire le ali già piegate prima ancora di librarle nel cielo.
Che siano maledetti quelli che dei tuoi 16anni hanno fatto il piatto per saziarsi
Che siano maledetti quegli amici che mentre le tue amiche andavano a scuola ti portavano in luoghi oscuri a provare paradisi artificiali senza conoscere il tuo sorriso
Che siano maledetti quelli ti hanno colto nella tua fragilità e ne ha fatto la tua condanna a morte
Che siano maledetti quelli non ti hanno fermato vedendoti barcollante e già morta dentro
Che siano maledetti quelli non hanno fatto della tua vita, un sogno da desiderare
Che siano maledetti quelli che non ti hanno insegnato ad amarti, a leggere una poesia, una canzone d’amore
Che siano maledetti quelli che nella tua debolezza hanno trovato la forza della loro debolezza
Che siano maledetti quelli che sapevano tutto e non hanno fatto nulla per aiutarti
Che siano maledetti quelli che ti hanno insegnato come ci si inietta una dose di morte giorno dopo giorno
Che siano maledetti quelli ti hanno portato per la prima volta nel covo della disperazione
Che siano maledetti quelli che non ti hanno portato a fare una gita con il vento tra i capelli e il desiderio di cambiare
Che siano maledetti quelli che ti hanno abbandonato lasciando che le tue orme si trasformassero in passi zoppicanti
Che siano maledetti quelli non ti hanno insegnato a fare l’amore con l’amore
Che siano maledetti quelli ti hanno venduto alla morte
Che siano maledetti quelli che sapevano di darti la morte e ti hanno lasciato morire
Che siano maledetti quelli che ti hanno visto morta e hanno infierito sul tuo corpo da bambina
Che siano maledetti quelli che hanno trovato nel tuo corpo la crudeltà della morte
Che siano maledetti quelli che ti hanno drogato e stuprato
Che siano maledetti quelli che si sono approfittati della tua dolcezza per affondare nel tuo cuore la loro crudeltà
Che siano maledetti quelli che ti hanno messo una coperta fino alla testa e mentre tu morivi  ti hanno profanata
Che siano maledetti quelli ti hanno indotta ad assumere un mix di metadone, eroina ed altro, letale per il tuo giovane cuore
Che sia maledetta quella notte che ti ha inghiottito senza che tu potessi vedere gli ultimi raggi della luna
Che siano maledetti quelli che ti hanno violentato dopo che la tua testa reclinata aveva trafitto quel raggio di sole

Che siano maledetti quelli che ti promettevano la primavera e invece ti hanno ucciso senza guardarti negli occhi.
Che siano maledetti quelli che ti hanno ammazzato preoccupandosi solo di non sporcarsi le mani
Che siano maledetti quello che ti dicevano:” C’è una bianca da stuprare”
Che siano maledetti quelli che per tutta la loro vita, non ti hanno fatta vivere nello splendore dei tuoi anni

Desirée Mariottini aveva appena 16 anni. È morta nella notte tra sabato e domenica in una casa abbandonata e occupata di San Lorenzo, a Roma. Sembrava un caso di overdose in un luogo considerato un covo dello spaccio. Ma l’autopsia ha rivelato che la giovane è stata violentata e poi verosimilmente uccisa

Che siano maledetti