IL SUPERMERCATO DEL BENE ESISTE A S. LAZZARO. CI INSEGNA A DONARE

 

 

 

DI CLAUDIA PEPE

Esistono dei luoghi che profumano di magia. Una magia che non viene alimentate da folletti, indovini e principesse.
In una vita frenetica come la nostra in cui non doniamo tempo perché crediamo di essere immortali, non prestiamo uno sguardo a chi soffre perché pensiamo che ci penserà chi verrà dopo di noi, in cui non allarghiamo le braccia neanche per stringere i nostri affetti più grandi, perché tanto pensiamo che il bene è sempre sottinteso, nascono delle realtà che ci riportano a riscoprire la solidarietà, la fratellanza, l’uguaglianza. Senza discriminazioni e senza pregiudizi.
Martedì 9 ottobre ha aperto le porte un supermercato un po’ speciale. Si trova a Case Bastelli, in via Emilia 297 a S. Lazzaro (Bologna) e si chiama Amalio. E si chiama così in onore di Amalio Gruppioni, cittadino sanlazzarese che nei giorni prima della sua scomparsa ha disposto una donazione a favore dell’Amministrazione.

Questo emporio, quindi, si basa sulla logica del “dono”: la spesa non si fa con denaro o carte di credito, ma attraverso punti caricati mensilmente sulla tessera familiare, data dei Servizi Sociali di San Lazzaro.
Questo supermercato, infatti, è dedicato alle famiglie sanlazzaresi che si trovano in una situazione di fragilità economica e/o lavorativa, che la comunità non vuole lasciare sole. Inoltre non si tratta solamente di fare la spesa, sono previste anche attività laboratoriali e di aggregazione aperte a tutti cittadini. Chi vuole dare un contributo può farlo: gli imprenditori possono fornire generi alimentari, per l’igiene personale e di varie tipologie, le associazioni culturali possono collaborare con Amalio e i privati cittadini possono offrire il proprio tempo per svolgere attività di volontariato all’interno dell’emporio stesso.
Le grandi ruote del mondo, si può dire, girano tutte l’una a spese di qualcun’altra – inesistente l’autarchia isolata. Ma la consapevolezza dell’interdipendenza di queste ruote può tradursi in un superamento della lotta per l’autoaffermazione, stando invece dalla parte di tutti, del bisogno e dell’affermazione di ognuno: il dono è questo.

Il dono, il donare – il dare -, schiude la base della reciprocità, uno scambio respirante, gratuito, che si apre al fuori da noi, fondamentale non solo a Natale o in qualche ricorrenza. Per donare serve coraggio (per questo ci si copre sotto le feste, per non parere stupidi a fare regali senza motivo), ma specie per donare ciò che non si può comprare col denaro, ciò che richiede tempo, energie, sentimento, ciò che davvero ci rende ricchi – e non sempre il dono viene compreso.

Ma nell’istante in cui questo avviene e veramente il dono diventa navicella di reciprocità, di alleanza, di amicizia, di tributo amorevole, è lì che la porta dell’altro si schiude – giusto la brevità di una fessura – e ci fa intendere che cosa l’altro sia, che cosa noi siamo insieme. (Fonte: unaparolaalgiorno.it)

Questa isola incantata, è un luogo dove non esiste vergogna, imbarazzo, disagio o timore, no. Esiste la carità, la com-passione, l’amicizia equa e solidale, il sorriso che fai fatica a fare quando torni a casa e spegni le luci per paura delle bollette che arriveranno, dove esiste quel calore che non hai a casa perché ti metti tre maglioni, ma non si accendono i termosifoni per non consumare. In questa isola incantata, esistono persone che non indossano nessuna felpa e nessuna diffidenza. Indossano l’amore, quell’amore così calpestato da doverlo far risorgere dalle macerie dell’umanità, quel rispetto che ormai dobbiamo riesumare dai rottami delle nostre vite.
Amalio, così si chiama il supermercato, dove non circola denaro e neppure carte di credito o bancomat. Si fa la spesa con punti caricati mensilmente sulla propria tessera familiare assegnata su indicazione dei Servizi Sociali del Comune. Ma è anche un luogo di aggregazione sociale, l’unione di persone che imparano e insegnano attraverso incontri formativi e laboratori aperti a tutti i cittadini, la corretta gestione del bilancio familiare, le buone prassi su stili di vita, consumi e lotta allo spreco, alimentazione, lavoro, abitazione, istruzione, salute e molto altro. Ed ecco che ritorna il tempo da donare, le conoscenze da trasmettere e le competenze da sviluppare. Tutto quello che possono e che conoscono mettono a disposizione con attività di Educazione civica e affettiva . Il progetto si basa sulla solidarietà, sulle donazioni da parte di imprese, associazioni e cittadini. Un esempio per tutti, non solo per il supermercato che è importantissimo, ma perché ritroviamo la vera Italia, la vera natura dell’uomo, la solidarietà, quei gesti desueti che non siamo più in grado neppure ad imitare. In questi anni di povertà sia economica che sociale, in cui noi cittadini tante volte ci siamo sentiti con le spalle al muro, in cui tanti di noi hanno perso le speranze, in cui tanti di noi hanno perso il lavoro e la dignità, soldi e attività, in cui molte persone hanno preferito sopperire piuttosto che morire ogni giorno, questa isola magica, è per tutti noi un motivo di sperare. Ma non sono soli, c’è una rete consolidata di Empori Solidali a livello metropolitano e regionale, che in Emilia Romagna riunisce oltre 20 realtà tra quelle già operanti e quelle in fase di attivazione. In totale gli Empori Solidali presenti nella regione servono un bacino di utenza di oltre 3.000 nuclei familiari e circa 9.000 persone, grazie all’opera di oltre 600 volontari e 20 dipendenti. Niente si dà tanto come quando si danno delle speranze.

E queste isole magiche donano speranza e amore.

Per chi volesse contattarli gli indirizzi sono questi:
Settore Welfare – Sportello Sociale – via Emilia 90
40068 – San Lazzaro di Savena
Telefono: 051 622 8255 / Fax: 051 622 8283
sportellosociale@comune.sanlazzaro.bo.it
emporioamalio@comune.sanlazzaro.bo.it