LA “NOSTRA” FESTA DI HALLOWEEN

DI DARIO CELLI
Vorrei solo ricordare che la “festa” di Halloween non è affatto una “americanata”.
Prima del 325 dopo Cristo, infatti, (e per TRE-QUATTRO MILA anni almeno) fu tranquillamente festeggiata in Italia e in tutta Europa.
La festa fu abolita d’imperio dal Concilio di Nicea del 325 dC, appunto, insieme a tutte le altre tradizionali ricorrenze pagane fino ad allora per svariati millenni festeggiate.
In particolare – trecento anni dopo, proprio per tentare di arginare i culti pagani che continuavano a resistere fra il popolo – nel 600 dC Papa Bonifacio IV istituì la festa di “Tutti i Santi”. E questo trecento anni dopo che – appunto – il Concilio di Nicea aveva “cristianizzato” d’imperio (pena la morte!) tutte le feste pagane fino ad allora seguite dai popoli europei.
Dunque il Santo Natale sostituì il solstizio d’inverno e il plurimillenario culto di Horus e di Mitra;
l’equinozio di primavera divenne Pasqua;
il culto della Madonna sostituì quello della Madre Terra;
Ferragosto (Feriae Augusti) soppiantò la festa del raccolto (Vertemmo);
l’Epifania si sostituì ai culti pagani anche questi plurimillenari di Holla, Iside, del battesimo di Osiride;
Santo Stefano soppiantò la Festa di Artemide.
Dunque noi, da 1500 anni, abbiamo queste ricorrenze (PENA, LO RIPETO, LA MORTE), mentre nei CINQUE MILA ANNI e più precedenti.
Tra l’altro, la festa “laica/pagana” di Halloween è comunque stata festeggiata (clandestinamente) anche in molte zone italiane, in particolare tramandata dal consumo di dolci tradizionali che hanno resistito nei secoli. Come il milanese “pane dei morti”, il “pan coi santi” toscano, le “ossa dei morti” in Centro Italia, i siciliani “crozzi”, le “fanfulicchie” leccesi, la “colva” (o grano dei morti) pugliese, “o morticiello” napoletano, gli “‘nZuddi” catanesi.