DIECI NOVEMBRE, MANIFESTAZIONE A ROMA. TUTTI CONTRO IL RAZZISMO

LUCA SOLDI

Sarà una grande festa popolare quella che vuole riempire le strade di Roma, il prossimo sabato 10 novembre. Parola chiave della manifestazione organizzata da tutte quelle sigle che fino ad oggi si sono spese per conservare e diffondere i sentimenti di umanità, sarà “Indivisibili”. Una parola che racchiude la volontà di non accettare nessuna separazione di diritti tra italiani e stranieri, donne e uomini.

Si è voluto prendere spunto non solo verso gli attestati di solidarietà a Mimmo Lucano, verso modello Riace ma anche da un grande evento, quello dello scorso 13 ottobre quando le strade di Berlino sono state letteralmente invase da migliaia di persone, si stima 250000, che hanno preso parte alla manifestazione “Unteilbar” (Indivisibili, appunto) contro il razzismo, la xenofobia e le politiche propugnate principalmente da CDU-CSU ma anche dal movimento di estrema destra Alternative fur Deutschland (AFD).

Da noi, degli echi di questa imponente mobilitazione, si è saputo poco o nulla.

Niente dai media ufficiali ma per contro social e larga parte di quella società civile sensibile ai valori umani, ai diritti, ha pensato bene di riproporla nel nostro Paese facendo  leva sull’opposizione al “Decreto Salvini”, individuato come elemento centrale della cultura reazionaria presente nel governo giallo-verde.

Ne è nato un vero e proprio appello che, nel giro di poche settimane, ha raccolto centinaia di adesioni, individuali e collettive. Si è stabilito di convocare una manifestazione nazionale a Roma, che ha ha deciso di toccare anche tematiche non strettamente legate all’antirazzismo, come l’opposizione al cosiddetto Decreto Pillon, una revisione del diritto di famiglia che, secondo l’ONU, conterrebbe “Disposizioni che potrebbero comportare una grave regressione, alimentando la disuguaglianza e la discriminazione basate sul genere, e privando le vittime di violenza domestica di importanti protezioni”. Di seguito, il breve testo approvato dall’assemblea riunitasi due settimane fa che ha ratificato la decisione di organizzare la manifestazione: 10 NOVEMBRE, MANIFESTAZIONE NAZIONALE: “UNITI E SOLIDALI CONTRO IL GOVERNO, IL RAZZISMO E IL DECRETO SALVINI”

È il momento di reagire, mobilitarsi e unirsi contro gli attacchi del governo, a cui Minniti ha aperto la strada, contro l’escalation razzista e il decreto Salvini che attacca la libertà di tutte e tutti.

Per il ritiro immediato del Decreto immigrazione e sicurezza varato dal governo. NO al disegno di legge Pillon. 

Accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte. 

Solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! Giù le mani da Riace e dalle ONG. 

Contro l’esclusione sociale. 

No ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi. 

Contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione.

Per queste ragioni convochiamo una MANIFESTAZIONE NAZIONALE pacifica, solidale, accogliente e plurale per sabato 10 novembre a Roma. Piattaforma approvata dall’assemblea antirazzista del 14 ottobre a Roma.

Fra le organizzazioni che hanno deciso di aderire possiamo riportare: l’Associazione Antirazzista e Interetnica “3 febbraio”, numerose associazioni per i diritti dei Rom, l’associazione Senzaconfine, Ya Basta!, i volontari del Baobab di Roma, la Campagna LasciateCIEntrare, il Centro di accoglienza “don Lorenzo Milani” di Vicofaro-Pistoia, circoli ARCI e ANPI, centri sociali del Nord Est e di altre regioni, comunità e associazioni bengalesi, eritree, iraniane, palestinesi, senegalesi, siriane e srilankesi, sindacati di base, organizzazioni femministe, forze politiche come Dem.A. (il movimento che fa capo a Luigi De Magistris), il Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista e il partito del Sud, ONG come Proactiva Open Arms, la Rete delle Città in Comune, i Sentinelli di Milano, collettivi studenteschi, Articolo 21 e tante altre sigle. Circa le adesioni individuali e di artisti, ricordiamo Ascanio Celestini, gli Assalti Frontali, Citto Maselli, Daniele Sepe, Eugenio Bennato, i Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, di Don Stefano Bonatti (parroco della chiesa San Giustino a Roma), dell’europarlamentare Eleonora Forenza, di Luigi De Magistris, Luisa Morgantini e diversi dirigenti della CGIL, come Piero Soldini. 

Dunque si partirà nel pomeriggio di sabato 10 novembre da piazza della Repubblica per raggiungere piazza San Giovanni.  Saranno i migranti del Baobab, il centro di accoglienza autogestito di Roma di recente oggetto dell’ennesima provocazione (è stato perimetrato da enormi inferriate) e i richiedenti asilo sotto sgombero e senza soluzioni alternative che apriranno il corteo.