MIGRANTI, MENO MORTI IN MARE

DI PAOLO DI MIZIO

Il ministro Salvini e più in generale il governo Lega-5Stelle sono spesso accusati di aver fatto aumentare il numero dei morti in mare. È vero invece il contrario. Con la chiusura dei porti italiani all’immigrazione indiscriminata, la quantità dei morti in mare è crollata drasticamente. Come era logico che fosse, dato che le azioni intraprese dal governo hanno fatto scendere in maniera vistosa il numero di chi si mette in viaggio per raggiungere le sponde dell’Italia. Purtroppo, logica e buon senso sono le prime vittime, quando si mettono in moto i mostri della furia ideologica e della strumentalizzazione politica.

Le cifre aggiornate sono state fornite dallo stesso Ministro dell’Interno. Considerando i primi dieci mesi dell’anno (da gennaio a ottobre), nel 2017 gli sbarchi sono stati 112.000, mentre nel 2018 sono stati 22.000 (concentrati in gran parte nei primi quattro mesi dell’anno, quando il premier era Gentiloni e il Ministro dell’Interno era Minniti), con una diminuzione di quasi 100.000 migranti, ossia dell’83% circa.

Sempre considerando i primi dieci mesi dell’anno, i morti in mare nel 2018 sono stati 1.985, nel 2017 sono stati 2.800 e nel 2016 sono stati circa 4.000.

Nella misura in cui il numero delle tragedie migratorie in mare dipende direttamente dalle politiche dei governi, il governo Gentiloni e il governo Renzi sono responsabili di una quantità di morti estremamente più alta di quella del governo giallo-verde. In altre parole possiamo dire che le politiche del Pd, ovvero le politiche pietiste, buoniste e radical-chic sostenute da gran parte della sinistra e del mondo cattolico, hanno prodotto una (purtroppo) fiorente industria della morte, che soltanto la politica della fermezza e del pragmatismo ha arginato.

Per l’anno prossimo, se si manterranno le stesse condizioni politiche di oggi, è matematicamente prevedibile che le morti in mare segneranno un nuovo record al ribasso e saranno solo una frazione di quelle odierne. Con buona pace di chi vorrebbe un’accoglienza indiscriminata e generalizzata “per il bene dei migranti”. Se le stragi in mare vi sembrano un bene…

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