REGGIO EMILIA, SI ARRENDE DOPO 7 ORE IL SEQUESTRATORE ALLE POSTE. LIBERI GLI OSTAGGI

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Il fatto è accaduto presso la filiale delle Poste di Pieve Modolena in provincia di Reggio Emilia. Francesco Amato, condannato a 19 anni nel processo Aemilia contro la ‘ndrangheta, era entrato intorno alle 9.30 nell’ufficio postale, prendendo in ostaggio cinque donne, quattro impiegate e la direttrice. Una di loro si è sentita male e fortunatamente Amato l’ha fatta uscire perché fosse soccorsa, trattenendo le altre quattro.
Alle 16.43 il sequestratore si è arreso, dopo un’irruzione delle forze dell’ordine. Alla vista dei militari che portavano fuori il condannato di Aemilia, c’è stato un applauso delle persone presenti.
Il colonnello Cristiano Desideri, ha dichiarato: “l’uomo si è consegnato spontaneamente alla fine della negoziazione e non ci sono stati feriti. Gli abbiamo fatto capire che i sequestrati non avevano colpe. Ce l’abbiamo fatta col tempo e con la pazienza facendo leva sul suo senso di umanità. Non ha fatto del male a nessuno e neanche minacciato. Protestava contro una sentenza a suo parere ingiusta ribadendo di non essere uno ndranghetista. Voleva parlare con il ministro Salvini, ma alla fine si è accontentato di parlare con noi. Eravamo pronti a intervenire, grazie al cielo è bastata la persuasione”
La nipote del sequestratore ha affermato: “diciannove anni sono un’ingiustizia che fa ribollire il sangue e lui è questo che vuole dire col suo gesto, del quale non so nulla e che sicuramente è sbagliato. Ma non è andato dentro per far del male. Vuole una riduzione della pena “.
Francesco Amato, originario di Rosarno, 55 anni, è stato condannato il 31 ottobre a 19 anni e un mese di reclusione nel processo Aemilia, con l’accusa di essere uno degli organizzatori dell’associazione ‘ndranghetistica.

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