RIPARTIRE DALL’AMBIENTE. PERCHE’ LA LEGA HA PAURA DI QUESTA BATTAGLIA

DI LOREDANA LIPPERINI

“Un albero è un albero. Di quanti altri ne avete bisogno da guardare?”. Lo disse Ronald Reagan, grosso modo a metà del suo mandato, lo ricorda Naomi Klein in un libro che è una pietra miliare, “Una rivoluzione ci salverà”, dove rilancia quel che diceva Langer. Ovvero, è suicida perpetrare, ancora, divisioni tra le questioni economiche e quelle ambientali: sono invece lo stesso problema e insieme vanno affrontate. In altri termini: sono convinta che se c’è un modo per unire le generazioni, e non solo, è questo. Ripartire da qui, dall’ambiente e da quello che non è neanche più un rischio, è un fatto, e i fatti li vediamo sotto il nostro naso giorno dopo giorno. “Ambientalisti da salotto” e altri sbeffeggiamenti ai “vincoli ambientali” sono parole che non dimostrano la pochezza di chi le ha pronunciate: dimostrano la loro paura. Perché se ci si unisce su questa battaglia, qualunque costruzione politica così come l’abbiamo conosciuta si polverizzerà, inclusa l’attuale.Ci credo, ci torno.