36 PERSONE MORTE PER IL MALTEMPO, ORA BASTA DEMAGOGIA

DI ANNA FALCONE

Nell’ultimo mese 36 persone hanno perso la vita per le conseguenze del maltempo e del malgoverno del territorio. Quella del cambiamento climatico è un’emergenza annunciata da anni e rimasta inascoltata. Il prezzo da pagare in vite umane e devastazione diventa sempre più alto. Eppure, i proclami si fanno solo per sbandierare le cifre da stanziare per riparare i danni, ma mai per finanziare un programma pluriennale per la messa in sicurezza del territorio. Mentre, puntualmente, le tragedie arrivano, ogni anno, e persone, come noi, come tutti, ci rimettono la vita in un giorno di pioggia, o di vento. Un giorno che doveva essere “normale” e, invece, non torni a casa, o ti vedi sparire tutta la famiglia sotto un fiume di fango. Peggio di un film dell’orrore. Non c’è nulla di “normale” in tutto questo. Non è accettabile che tanti innocenti, bambini in primis, muoiano per questo. Ed io invidio chi si consola ipocritamente con un:”Ci serva da monito”, oppure: “Perché non accada mai più”. Mentre trovo intollerabile che chi ha votato tutti gli ultimi condoni (e continua a proporne altri) liquidi la faccenda con un:”E’ colpa degli altri..”. Ma basta! Già una volta era troppo! Il “mai più” – a politiche invariate – è una inaccettabile bugia, lo scaricabarile è vergognoso! Insomma, finitela con lo sciacallaggio elettorale e le tute della protezione civile indossate per sfilare sulle macerie! Si inizi a lavorare subito e seriamente a un piano di prevenzione nazionale e all’attuazione dei protocolli e dei trattati internazionali su clima e ambiente. La perdita di vite non si ripaga con le passerelle e i fondi straordinari (che non arrivano mai e, quando arrivano, non si sa perché, puzzano sempre di clientele e interessi opachi)! #achiservonoidisastri