IO NON DIMENTICO CHI VI HA PRECEDUTO

DI MARIA PIA DE NOIA

Sabato uscendo dal cortile di Palazzo Venezia su via del Plebiscito ho avuto un flash improvviso. Mi sono ricordata della sera in cui il Lodo Alfano fu dichiarato incostituzionale. Berlusconi di lì a poco quel giorno doveva partecipare a una inaugurazione proprio dentro Palazzo Venezia, ingresso di fronte casa sua. Per fargli attraversare la strada (meno di 10 metri) transennarono tutta via del Plebiscito e dintorni con spiegamento di forze dell’ordine manco fosse un assedio. Quelli che stavano a protestare furono mandati via o registrati. Io ero là per lavoro. Rimasi bloccata fuori per strada malgrado avessi un pass, provarono a registrare anche me. Ho rivissuto quella scena a rallentatore: i cori, le transenne, la polizia, il centro bloccato.

Noi abbiamo visto anche questo: un Presidente del Consiglio che si faceva i Lodi per scagionarsi. Un Parlamento e un Governo che glielo facevano fare. Una parte dell’opposizione che scendeva in piazza a protestare salvo poi farci un Governo di lì a poco e sottoscrivere accordi sottobanco più o meno sempre.

Rivedo quella scena, ripenso ai vari Lodi e mi chiedo se il senso di questo Governo farsa, con una alleanza apparentemente illogica, non sia proprio questo: cancellare con un colpo di spugna quel passato recente. Far rimuovere dalla memoria con una narrazione “Come questi nessuno mai” lo schifo di un paio di decadi di cui questi sono la naturale conseguenza, non l’alternativa peggiore o meno peggio (a seconda dei punti di vista).

Rivedo tutto …
Il Lodo Alfano
Il falso in bilancio
Le prescrizioni
Ruby la nipote di Mubarak
Mangano mafioso ed eroe …
Col cazzo che dimentico.