RISOLVIAMO IL PROBLEMA DEGLI ABUSI O I PROBLEMI DEGLI ABUSIVI ?

DI FRANCESCO CAMPANELLA

Costruire case senza permesso comporta che queste si costruiscano dove capita. A volte il danno è di tipo puramente paesaggistico a volte comporta rischi per la salute o l’incolumità delle persone.

è assolutamente chiaro come la vigilanza sulle norme urbanistiche e anti abusivismo non sia efficacemente affidabili ai comuni. Gli amministratori locali quando anche abbiano i fondi per abbattere gli edifici abusivi (quasi mai)e quando siano liberi dalle minacce fisiche dei possessori di immobili abusivi (quasi mai) sono comunque soggetti al condizionamento del consenso.

Gli abusivi in moltissime zone del nostro Paese sono una fetta importante di elettorato. Talvolta sono una fetta maggioritaria.
Se un sindaco decide di abbattere gli immobili abusivi, sa già di mettere seriamente a rischio la propria rielezione. questo perché i cittadini che plaudono alla demolizione degli abusi edilizi dopo poche settimane avranno dimenticato il coraggioso atto di forza dell’amministratore. Gli abusivi, colpiti in un bene che comunque ritengono proprio, e spesso è l’unica abitazione invece ricordano a lungo.

E votano di conseguenza.

Quindi un sindaco dovrebbe far abbattere degli immobili senza avere i soldi per farlo, senza avere una protezione pubblica contro i vendicativi, senza avere un riconoscimento politico per farlo, anzi avendo un ritorno negativo.

No. E’ più facile che non lo faccia.

Ma gli immobili abusivi sono pericolosi ed in tanti casi quindi andrebbero abbattuti. Chi dovrebbe farlo allora?

Controllare seriamente ed abbattere?

Lo Stato, tramite i propri uffici periferici potrebbe: non sono condizionati dal consenso degli abusivi, potrebbero disporrei fondi necessari per impiegare del personale e per effettuare le demolizioni.
Certo ci vorrebbe un #governodelcambiamento per andare aventi su quella strada.

E quel governo ci sarebbe pure – dicono – ma non si muove per eliminare le costruzioni abusive. Che fa invece?
Dispone che nei comuni del’isola di Ischia che hanno subito le conseguenze del terremoto col crollo di tante abitazioni (in gran numero abusive) gli uffici comunali hanno 6 (sei) mesi #6mesi! per definire tutte le pratiche, rigettando quelle che non sono accoglibili, oppure tali case saranno ricostruite col contributo dello Stato!

Se il sindaco dovesse dichiarare nei 6 mesi disponibili (col personale e coi fondi di cui dispone) che la casa non è sanabile può sempre emigrare… oppure dice che tutto è sanabile e così sono tutti contenti: gli abusivi ora diventati grillini e il governo del cambiamento che così avrà risolto il problema degli abusi (di Ischia).

A proposito, chi è stato eletto nel collegio di Ischia?

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