DETTO, SCRITTO… E DIMENTICATO

DI CLAUDIO FAVA

Un anno di annunci e poco altro. In 12 mesi nessuno degli obiettivi del governo è stato raggiunto, mentre peggiora la situazione generale dell’Isola. Al palo la spesa per gli strategici fondi europei, compresi i finanziamenti per le aziende e l’esclusione sociale. Un crimine in una terra che soffre terribilmente la povertà del sistema produttivo e che, socialmente, si trova agli ultimi posti in Europa. Il piano rifiuti vive solo nelle conferenze stampa del Governo, il disegno di legge per il diritto allo studio è una scatola vuota priva delle necessarie risorse economiche, le sbandierate operazioni di riassetto della macchina amministrativa regionale restano lettera morta.
Basta, come abbiamo fatto, prendere il programma elettorale della coalizione vincente a novembre 2017 e confrontarlo con la realtà per rendersi conto di come questo anno sia passato inutilmente tra riforme mai nate, come quelle per il settore del mediocredito o dell’Esa, e l’acuirsi delle crisi strutturali della Regione.
Impantanato in un Parlamento con una maggioranza che non c’è e incapace di affrontare seriamente i nodi strategici della Sicilia questo governo è il governo del tirare a campare, mentre l’economia dell’Isola langue e continua la fuga da una terra non governata e che non pare riuscire ad offrire speranze a migliaia di giovani, e meno giovani, siciliani.