A PROPOSITO DI PRESCRIZIONE

DI MICHELE PIZZOLATO

La prescrizione di oggi salva da condanna e galera dopo soli 8-9 anni dalla commissione del reato ladri, pedofili, corrotti, corruttori, stupratori, mafiosi (...). La prescrizione va cancellata e i reati vanno perseguiti “a vita”.

Questo vuole il M5S, a questo si oppongono tutti gli altri, in nome di un garantismo peloso e assurdo che calpesta il diritto delle vittime ad avere giustizia e della società a vedere in galera i criminali a non nuocere ulteriormente e a rieducarsi e riabilitarsi anche all’ergastolo.

Chi parla di durata ragionevole del processo, quando non peggio, fa il finto tonto: si cancelli la prescrizione immediatamente e – in parallelo – si lavori sulla durata del processo. Non c’è nessuna contraddizione fra le due cose. Anzi… la trasversale “lobby” avvocatesca in parlamento – dopo la cancellazione della prescrizione – sarà ben lieta e stimolata a lavorare alacremente al processo breve…

Molto curioso e contraddittorio invece che i partiti che ci hanno governato in questi ultimi 30 anni, PD-FI-Lega, si ergano ora a paladini del processo breve – per contrastare l’abolizione della prescrizione – dopo aver drammaticamente tagliato fondi e organici della magistratura, con effetti di tragico allungamento “prescrittivo” del processo.