C’È CONFUSIONE NEL CIELO DELLA POLITICA ITALIANA

DI MICHELE PIZZOLATO

M5S “Se non passa l’abolizione della prescrizione non passa il decreto sicurezza”.

Nulla di strano o drammatico, la pura normalità: è un contratto fra forze molto diverse, sono due punti delicati che parlano ai due popoli di M5S e Lega. Simul stabunt, vel simul cadent.

E M5S e Lega sono profondamente diversi. Il M5S è movimento antisistema, per il rinnovo della classe politica: lotta alla povertà, il reddito di cittadinanza, sovranismo democratico, difesa della Costituzione antifascista, difesa della dignità del lavoro, giustizia contro i potenti, ecologia e sostenibilità come architravi. Sono l’unica classe politica veramente nuova del paese.

La Lega è l’unica forza rimasta in piedi del vecchio sistema. Rimasta in piedi per la capacità di leggere e posizionarsi, da destra, nel nuovo crinale fra sovranità democratica e pensiero unico globalista neo liberale. Non può attaccare frontalmente il vecchio sistema essendone espressione, cerca di assorbirlo. E i due recentissimi esempi lo testimoniano:
– come socialisti e democristiani prima e Berlusconiani poi, non vuole infastidire più di troppo gli evasori più o meno piccoli;
– vanno in contraddizione quando invocano la giustizia senza se e ma, muscolare, per l’immigrato, ma hanno il braccino che trema – si scoprono garantisti – quando si deve abolire la prescrizione che tocca tanti potenti, tanti politici…
Non è un caso se l’establishment industriale e finanziario del paese, gli “intellettuali” anche progressisti, i media e giornali (Repubblica, Corriere, Stampa) contigui a PD e FI, attacchino selvaggiamente il M5S sentito giustamente come estraneo, mentre esaltano direttamente o indirettamente Salvini, che vedono a loro più vicino.

M5S e Lega – futuri poli del bipolarismo italiano – stanno a governo su una base politica vera: il ricambio di classe politica. Mandare a casa definitivamente la classe politica del paese che ci ha governato disastrosamente per 30 anni, sull’asse PD-FI: e non è affatto poco.

Siamo quindi ad un governo rappresentativo di maggioranza e opposizione del futuro arco parlamentare. Nulla di strano che ci siano contrapposizioni, sarebbe inquietante il contrario. Nel Comitato di Liberazione c’era chi voleva abolire la proprietà privata e chi voleva mettere fuori legge i comunisti…

Le opposizioni? Inesistenti. Forza Italia è ormai di fatto una corrente, minoritaria, della Lega, FdI poco più che una “riserva indiana” della destra ex missina. Il PD è alla deriva, sbraitano contro il reddito di cittadinanza, contro i poveri, e contro la prescrizione, a difesa dei potenti… nemmeno il vecchio PLI era tanto schiacciato sugli interessi industriali… e progressivamente del vecchio PLI il PD raggiungerà le percentuali. A sinistra… più leader che voti. Risultato? LeU si è di fatto diviso in due, Potere al Popolo si distingue per allontanare chiunque … e siccome prendono pochissimi voti ma erano già in due … ecco che arriva De Magistris… auguri…