CHAMPIONS, JUVE-MANCHESTER U.: L’ARTICOLO CHE NON AVETE MAI LETTO

Di VANNI PUZZOLO

 

Ci pensa Ronaldo, al 121’ gol nella competizione più prestigiosa, il primo con la maglia bianconera in Champions, e che gol: lancio millimetrico di Bonucci da 40 metri, e destro al volo sul primo palo, veramente un gran gol, e sempre su quella porta magica, quella della famosa rovesciata che fece strappare applausi a scena aperta anche a tutti i tifosi dello Stadium.

Una grande Juve batte il Manchester con merito, rimane a punteggio pieno, con la porta ancora imbattuta, e vola agli ottavi come prima e con due turni di anticipo.

Hanno voglio a pronosticare Barcellona e City per il loro ineguagliabile palleggio, il tika-taka che incanta, come favoriti per la conquista della “ coppa dalle grandi orecchie”, chi vorrà trionfare a Madrid, dovrà per forza fare i conti con questa Juve, forse la più forte di sempre, e con un valore aggiunto: il fenomeno CR7.

E’ una Juve compatta, equilibrata, forse non spettacolare, ma sempre padrona del gioco, che controlla e domina, che subisce poco nulla, e che crea palle-gol continue.

Il risultato di 1-0 sta stretto alla squadra di Allegri che ha colpito anche due pali con Kedira e Dybala, e soprattutto dopo il vantaggio ha avuto più occasioni per raddoppiare.

Al Manchester del “ povero” Maurinho non rimane che sperare di qualificarsi nelle due prossime gare decisive, questa sera ha potuto ben poco difronte alla compattezza juventina, una difesa abbastanza passiva e mirata solo a limitare la sconfitta, poi poco nulla.

Allegri deve essere soddisfatto, ora avrà tre mesi per poter concentrarsi solo sul campionato, le altre due gare di Champions saranno un allenamento per chi viene impiegato meno.

Stop, non stiamo delirando, questo era il pezzo già pronto e confezionato nei primi 85 minuti della partita di ieri sera, che tutti i giornali sportivi, e non, avevano pronto e caldo caldo da passare alle redazioni per glorificare la squadra juventina.

Questo pezzo però nessuno lo ha mai letto , perché quelli che lo avevano scritto e preparato lo hanno dovuto rifare tutto daccapo.

Perché le partite finiscono, come diceva Boskov, quando arbitro fischia tre volte, e i risultati si decidono finito il recupero.

Il calcio dimostra sempre, si conferma, come il gioco più imprevedibile ed impronosticabile che ci sia, è tutt’altro che una scienza esatta, e si diverte, spesso, a fare accadere cose e situazioni diaboliche.

Maurinho il grande nemico juventino, quello battuto all’andata nel suo “teatro dei sogni”, sbeffeggiato e insultato dai tifosi juventini, al quale non era rimasto che fare il segno del triplete di interista memoria per difendersi dalla corazzata invincibile, o quasi, bianconera, aveva subito anche ieri sera insulti e beffe per 85 minuti ed era cristianamente rassegnato a portare a casa un’altra bruciante ma meritata sconfitta.

E invece il “ Dio Eupalla” come lo chiamava il grande compianto Gianni Brera, non ci sta, si ribella e si inventa la rovesciata, non quella meravigliosa di Ronaldo, ma quella del risultato, che viene rovesciato in 2 minuti, dall’86’al 88’, con due palle inattive, Maurinho non ci crede nemmeno lui, ma aspetta il fatidico triplice fischio, e intanto pensa alla sua vendetta.

Eccolo che si avvia in mezzo al campo con la mano nell’orecchio ben aperta come a dire : “ Madonna che silenzio c’è stasera” come il titolo di un vecchio film di Nuti, perché ad ogni provocazione corrisponde sempre una reazione, e lui, se anche poi saggiamente, dirà “ a freddo penso che non lo rifarei”, non poteva farsela scappare questa scena.
Sono le sue scene, quelle che gli riescono 7meglio, e per assurdo chi va a redarguirlo? Bonucci,, si proprio lui, quello che in quanto a provocazione è un maestro, quello che segna allo Stadium con la maglia del Milan e urla ai suoi ex tifosi” ora sciacquatevi la bocca”, incredibile, il romanzo del calcio ha scritto un’ altra bella puntata.

La Juve ha solo fatto un piccolo, non penalizzante, errore di percorso, un percorso che siamo certi porterà comunque a Madrid.