MI PIACE CONTE

DI MICHELE PIZZOLATO

Apprezzo Conte. Non sono di quelli a cui piacciono gli unti del signore, i gigli magici, gli uomini della provvidenza, i “capi – padroni” di governo visti all’opera con risultati disastrosi negli ultimi 30 anni. Non sono di quelli a cui piace la personalizzazione della politica, o a cui piacciono premier come Renzi e Berlusconi. Apprezzo la figura dignitosa e sobria di Conte; non un teatrante, una persona preparata, seria, che proviene dal mondo della cultura del diritto e che non ci fa vergognare di essere italiani facendo show in inglese maccheronico o raccontando barzellette ai summit internazionali. Una figura che ci ricorda che il GOVERNO è potere ESECUTIVO del volere SOVRANO del PARLAMENTO. Per cui deve ESEGUIRE la volontà Parlamentare. Di questo essenziale concetto tipico della democrazia rappresentativa disegnata dalla nostra Costituzione antifascista, ci eravamo scordati dopo 30 anni di governi PD e FI, di premi di maggioranza incostituzionali, di democrazie competitive. Trentennio del partito della nazione in cui il Parlamento è stato reso scendiletto del Governo. La mia stima per Conte, la sua figura, e il modo in cui sta riconducendo la figura del primo ministro nell’alveo della Costituzione antifascista.