SALVINI: VIA LO SPRECO NELLE SCORTE, PER GLI ALTRI

DI LUCA SOLDI

 

Nei prossimi giorni Salvini promette di mettere mano alle scorte. Vuol farlo nel nome del risparmio, perché sono inutili, perché in fondo, negli ultimi tempi, non ci sono state persone sotto scorta uccise.
Offre la sua visione ma dice che poi saranno i tecnici a decidere.
Certo il suo pensiero corre allo scrittore Roberto Saviano, che si è occupato più volte degli interessi della camorra casalese. Salvini non può certo dirlo perché troppe volte ha avuto da ridire e potrebbero metterlo in croce ma la voglia di colpire questo scrittore impertinente è troppo forte.
Saviano ha più volte attaccato il ministro che lo scorso giugno aveva annunciato di voler rivalutare la sua protezione – «saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, perché mi pare che passi molto tempo all’estero», aveva detto.
Oltre a Saviano l’elenco degli scortati, con diversi livelli di intensità, ci sono anche parecchi politici, 74 tra nazionali e locali, oltre a 267 magistrati, 36 imprenditori, 33 dirigenti pubblici e 164 esponenti della società civile, tra i quali diversi giornalisti.
Anche Federica Angeli, anche don Ciotti e tanti altri che hanno deciso di dedicare la loro esistenza alla causa della giustizia e della legalità e per loro non ci deve essere motivo di tergiversare.

Ma sicuramente Salvini è preoccupato per altre persone che usano la scorta come status.
Anche lui stesso non offre certo segnali di morigeratezza ed a ogni suo spostamento offre lo spettacolo di “statista” talmente circondato da uomini di servizi scorta ed agenti delle forze dell’ordine da far impallidire il sistema di protezione dalle mafie riservato a Saviano.
Matteo Salvini non molla affatto e facendo finta che le scorte vadano tolte solo agli altri vuole definire meglio i criteri di decisione, fissando categorie di rischio rigide attraverso le quali valutare le protezioni attualmente concesse, per tipologie di persone e tipologia di luoghi frequentati, e soppesare se tutte corrispondano ad una reale situazione di pericolo. Il suo progetto verrà sottoposto al comitato ordine pubblico e sicurezza del 9 novembre, quando si discuterà anche di «occupazioni abusive, sgomberi di palazzi occupati a Roma e non solo».
Vedremo presto che si tratterà dunque di affrontare con coraggio qualche situazione incancrenita oppure la solita occasione per colpire avversari o nemici in un modo decisamente subdolo

 

 

nella foto uno dei dispiegamenti di forze che vengono messi in atto oltre alla normale “dotazione” nei confronti di Salvini, per la precisione, qui siamo in una delle “visite” in Toscana, precisamente a Campi Bisenzio