SCOMPARE IL MUSICISTA FRANCIS LAI CHE INVENTÒ LE NOTE DI LOVE STORY

DI DARIA FALCONI

Si allontana dalle luci il compositore francese Francis Lai uno dei compositori di colonne sonore cinematografiche più importanti della storia, spegnendosi all’età di 86 anni a Nizza, la sua città.
Quando si dice che non è la musica a fare il film in questo caso occorre controbattere.
Nella sua carriera compose per oltre una cinquantina di film; ma le più famose a consolidarlo come eccellenza furono le musiche per Un uomo, una donna di Claude Lelouch del 1966 (Plama d’Oro a Cannes) e ancor di più Love Story del regista Arthur Hiller del 1970, che nessuno potrà mai dimenticare, e per cui vinse Premio Oscar (tra le sette nomination tra le quali anche miglior film) e Golden Globe.
Figlio di italiani si spostò a vent’anni a Parigi e lì ebbe modo di esplorare gli ambienti musicali della città e del quartiere di Montmartre.
Dopo l’incontro fortunato con Lelouch sul set del loro film insieme, iniziò una lunga amicizia e andò ad affermarsi sempre più nel campo cinematografico.
Ha potuto così accompagnare storie che non sarebbero state le stesse, senza quelle suggestioni uniche e inimitabili.
E qualche anno dopo scrisse quel tema ricorrente e riconoscibile anche a distanza di anni del film di Hiller che la generazione degli anni ’70 non dimenticherà facilmente; la melodia malinconica che fece da sfondo alle giornate, agli appuntamenti e al dolore dei due giovani Oliver (Ryan O’Neal) e Jennifer (Ali MacGraw).
Lui il ragazzetto viziato ma di buon cuore di Harvard e lei, appassionata di musica che amava Bach, Mozart e i Beatles. Una giovane coppia, la loro evoluzione e il dover fare spazio all’accettazione e al dolore per la malattia improvvisa e fatale della giovane Jennifer. Un film che all’ora come oggi risulta attuale e che cattura il ricordo di un grande artista impresso su pellicola.