DACCI ANCHE OGGI LA NOSTRA SPARATORIA QUOTIDIANA: ALTRA STRAGE NEGLI STATI UNITI

DI LUCIO GIORDANO

Mentre l’anatra zoppa festeggiava la non vittoria alle elezioni di midterm, a 60 chilometri da Los Angeles e a poche ore di distanza da una conferenza stampa in cui emergeva tutto il disagio di Trump per il brutto risultato , un ex marine sparava all’impazzata all’interno di un pub. Il bilancio della strage avvenuta a due settimane da quella di Pittsburgh? 12 morti e una decina di feriti. Giovani tra i 18 e i 22 anni che l’assassino- suicida di  Thousand Oaks,  California, ha ammazzato senza pietà, senza dire una parola, senza un motivo, magari solo perchè i ragazzi schiamazzavano durante una festa studentesca. Il killer ventottenne, Ian David Long,  è solo l’ultimo protagonista delle stragi quotidiane che stanno travolgendo la civile convivenza negli Stati Uniti. Per la cronaca: è la strage numero 307 dall’inizio dell’anno, una sparatoria al giorno, in pratica.  Le cifre crude, raccontano di 38 mila morti l’anno , tendenza in crescita negli ultimi due anni.  Una mattanza. Peggio che negli anni della guerra tra narcos in Colombia, o della dittatura militare in Argentina nella seconda metà degli anni 70.

Il presidente Trump in un tweet ha parlato di «Terribile sparatoria. Dio benedica tutte le vittime e le famiglie delle vittime. Grazie agli agenti».

Donald J. Trump

@realDonaldTrump

I have been fully briefed on the terrible shooting in California. Law Enforcement and First Responders, together with the FBI, are on scene. 13 people, at this time, have been reported dead. Likewise, the shooter is dead, along with the first police officer to enter the bar….

Parole di circostanza, nessun dubbio. Ma ancora una volta, l’inquilino della Casa Bianca, da sempre protetto dalla lobby delle armi, al cordoglio  accompagna zero fatti. Nessuna misura è prevista all’orizzonte per contenere questo far west americano in cui si spara ‘legalmente’. Sono infatti 310 milioni le pistole e i fucili  in possesso  dagli americani con regolare porto d’armi . No, avete letto bene: nessuna misura. E questo nonostante le frequenti manifestazioni di protesta  da parte di milioni di  giovani americani del movimento No armi, stanchi di essere facili bersagli di assassini insospettabili, stanchi di queste stragi quotidiane che  li vedono spesso vittime di esaltati, balordi, violenti o, come pare fosse anche  Ian David Long, personaggi affetti da gravi disturbi psichici. Ecco: ad uno così non sarebbe logico togliere immediatamente il porto d’armi?  Non sarebbe logico introdurre severissimi criteri, per la vendita di pistole e fucili? Ovvio che sì. Ma negli Stati Uniti nessuno fa niente.

Il brutto è che questo clima di barbarie rischia di arrivare presto in  Italia, se passasse il dl sulla legittima difesa, depositato una ventina di giorni fa  in commissione Giustizia al Senato dal  leghista Andrea Ostellari. L’articolo principale riguarda l’introduzione della “presunzione di legittima difesa” per chi agisce nell’intento di proteggere la propria casa o la propria azienda da sconosciuti. In pratica , un incentivo alla richiesta di porto d’armi, alla vendita facile  di pistole e fucili. Proprio come desidera la lobby delle armi. Sarebbe insomma  il caso, come chiedono in molti , di stoppare immediatamente  il dl sulla legittima difesa. O vogliamo davvero trasformare l’Italia in un far west americano?