INCENDI IN CALIFORNIA, NOVE VITTIME. EVACUATA MALIBU’

DI ANNA LISA MINUTILLO

Tornano gli incendi in California e devastano con le loro fiamme tutto ciò che incontrano lungo il loro propagarsi.
I roghi continuano a crescere e si muovono in modo imprevedibile.
Sono nove le vittime ritrovate all’interno delle loro auto, forse nel disperato tentativo di mettersi in salvo. Le autorità parlerebbero di 35 persone disperse.
Impegnati a domare le fiamme che hanno colpito la California nella costa est vi sono oltre 2200 pompieri a cui si sono aggiunti un centinaio di uomini della Guardia Nazionale
Quasi interamente distrutta la cittadina di Paradise dove vivevano circa 27.000 abitanti. Solo il 10% degli incendi è stato domato.
Anche Malibu su ordine delle autorità è stata evacuata, a causa dell’imprevedibilità dell’incendio.
Al momento risultano essere attivi sei incendi definiti “critici” dai vigili del Fuoco della California.
Esplosi molti serbatoi di propano presenti nelle abitazioni raggiunte dalle fiamme.


Sarebbero oltre 157mile le persone costrette a lasciare la propria casa per mettersi in salvo. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha dichiarato lo stato d’emergenza per permettere di fornire assistenza alle aree colpite.
Molte le aree in cui i soccorsi non sono ancora arrivati a causa della difficoltà nel raggiungerle. I residenti hanno abbandonato le loro abitazioni fuggendo a piedi. Moltissimi gli allarmi lanciati via Facebook e sugli altri social media, dalle persone rimaste isolate nelle regioni più interne.
Ingenti i danni che ammontano a decine di migliaia di dollari, da sommare a quelli provocati dai numerosi roghi che si sono verificati negli ultimi mesi mettendo in ginocchio una buona parte dell’economia della California. Anche la Napa Valley famosa per i suoi vigneti e le sue cantine vinicole è stata duramente colpita. Oltre alle migliaia di abitazioni e di strutture aziendali distrutte, il rischio maggiore è quello che le fiamme distruggano paradisi naturalistici che richiederebbero numerosi anni prima di riuscire a tornare allo stato iniziale. Persone in fuga, auto in cenere, vite circondate dal fuoco che in stato di panico, cercano di mettersi in salvo, non sapendo però dove andare, questo si vede attraverso la tv, nelle scene che stanno documentando quanto accade.
Non è prevista al momento un’attenuazione dei forti venti che alimentano le fiamme: si tratta del vento di Santa Ana, in genere caldo e polveroso, che soffia con direzione nord-est/sud-ovest, attraverso i canyon verso l’oceano, e che in autunno alimenta spesso incendi, soprattutto nelle aree in cui nei mesi precedenti è caduta poca acqua.