MAXXI DI ROMA. TUTTO ZEROCALCARE IN MOSTRA, DAL 2000 A OGGI

DI CHIARA BERNARDINI

Quattro mesi di fumetti al MAXXI di Roma. Dal 10 novembre al 10 marzo uno dei musei più importanti della Capitale esporrà le storie disegnate da Zerocalcare.

La mostra del fumettista intitolata “Scavare fossati – nutrire coccodrilli” ha lo scopo di ripercorrere la sua intera carriera dagli esordi a oggi. Attraverso illustrazioni, copertine di dischi, copertine di libri, magliette e poster permetterà di assistere alle evoluzione del suo mestiere, tutto ciò che lo ha fatto diventare l’uomo che è oggi.

Sono quattro le tematiche principali. Nella prima sezione, quella ‘Pop’, possiamo ammirare la maggior parte delle opere più conosciute del fumettista. Entrando nella seconda stanza, intitolata ‘lotta e resistenza’ ci avviciniamo alla sensibilità dell’artista esternata attraverso opere più profonde e delicate, come quelle destinate ai centri sociali. Terminato il viaggio nell’animo di Zerocalcare entreremo in quella parte di museo destinata alle opere da ‘non reportage’. Queste vogliono raccontare in maniera del tutto semplice e imparziale i viaggi, anche politici, a cui ha preso parte. Ultima tappa, prima di uscire dal museo è nel mondo della musica punk. Entrando nella sezione ‘tribù’ infatti incontriamo le opere dedicate alle copertine dei dischi, alle locandine dei concerti di questo genere musicale decisamente antagonista.

Zerocalcare -facile intuire sia il nome d’arte- nasce a Cortona come Michele Rech nel 1983. Vorremmo poter raccontare una storia incredibilmente profonda sulla nascita del suo pseudonimo, ma più che di significato spicca di simpatia. Semplicemente gli serviva un nickname per partecipare a una discussione su internet e in tv passava lo spot di un prodotto anticalcare. Stesso criterio, quindi, usato nel momento in cui devi digitare una nuova password e guardandoti intorno pensi “ma si, termosifone22 andrà benissimo”. Con la differenza che a lui è andata bene davvero. Basti pensare che alla fine del 2017 ha contato 690mila copie vendute dei suoi libri.

Trascorre i primi anni della sua vita in Francia, Paese originario della madre, per poi trasferirsi a Roma dove frequenta il Lycée Chateaubriand al termine del quale inizia a inseguire la sua passione, il disegno di fumetti. Dalla sua penna non spiccano solo temi leggeri, anzi tra le sue opere possiamo trovare anche episodi importanti, come il racconto delle giornate del G8 di Genova nel 2001.
Da quel momento una serie di successi e collaborazioni che lo porteranno dieci anni dopo a realizzare il suo primo albo a fumetti “La profezia dell’armadillo”. Una raccolta di eventi che hanno segnato la sua vita, momenti belli e dolorosi che nel bene e nel male lo hanno fatto crescere.

Nello stesso anno apre il suo primo blog che gli permetterà di farsi conoscere anche sul web. Un apprezzamento che anno dopo anno diventa più ampio, tanto da fargli ricevere premi, successi e la possibilità di creare ulteriori opere. Molti quotidiani, come La Repubblica e l’Espresso, hanno spazi dedicati ai suoi disegni.

Successo dopo successo, passando dall’editoria, toccando più volte il Lucca Comics, è riuscito a raggiungere uno dei musei d’arte contemporanea di maggior rilievo nel nostro Paese, il MAXXI. Un obiettivo, questo, che mai si sarebbe immaginato e che ancora con difficoltà riesce a realizzare e che confessa fargli uno strano effetto.