QUANDO UNA LETTERA D’AMORE DEDICATA ALLA FIGLIA MORTA DIVENTA UNA LEZIONE PER TUTTI

DI RENATA BUONAIUTO

“Mi dispiace di non essere riuscito a fermare il male che ti ha portata via, ho cercato di fare del mio meglio. Non smetterò mai di piangere per averti persa, e non smetterò mai di amarti. Se avessi la possibilità di rifare tutto da capo, anche senza cambiare il finale, lo farei, perché eri la perfezione. Mi mancherai mia bellissima principessa”.
Termina così la commovente lettera che Joe Moroney ha scritto per la figlia Lucy, volata via a soli undici anni per un tumore al cervello, un “glioma pontino intrinseco diffuso”, una forma di quelle spietate, che non lasciano speranze, che spezzano i sogni, che fanno vacillare la Fede, che ti fanno urlare:” Perché?”.
Lucy viveva a Heswall in Inghilterra, con la sua mamma, il papà e la sorellina Amy. A breve sarebbe nata un’altra sorellina, per lei era stato scelto anche il nome Ruby, ma un pomeriggio la vita di mamma Nicola si ferma. Un arresto cardiaco, pone fine al sogni di vedere crescere le sue bimbe, di veder nascere quella che portava in grembo, di costruire il suo futuro con il marito Joe. La piccola Ruby, senza la sua mamma non vuole ne può vivere, dopo 14 ore vola via anche lei.
Joe rimane solo con Amy e Lucy, non ha tempo per le lacrime, deve nascondere il dolore, la sofferenza dell’assenza viene chiusa nelle pieghe della sua anima, perchè le bambine hanno bisogno di sorrisi, di carezze, d’amore, non può mostrarsi fragile, non sarebbe giusto.
Un anno fa accade ancora qualcosa a devastare le loro vite, Lucy si ammala. Le pareti della casa adesso cominciano a scricchiolare, tutto perde valore, anche respirare sembra un lusso o forse solo un’inutile esigenza.
Lucy ha solo 10 anni è ancora una bambina ma non si lamenta mai, sopporta le cure invasive e devastanti regalando sorrisi, dolcezza e coraggio a tutti. Joe organizza una raccolta fondi, vuole credere che non tutto sia perduto, che un miracolo possa e debba avvenire, che la ricerca possa ancora offrire una speranza.
Non è così, il compito di Lucy, qui sulla Terra è concluso, adesso ha raggiunto la mamma Nicola, la sorellina Ruby ed è con loro che comincia il suo vero ed eterno viaggio verso la Vita.
Il papà questo l’ha capito, ha compreso che la vita di un figlio è un dono grande, meraviglioso, per questo sarebbe disposto a rivivere la sua stessa vita, con lo stesso finale, pur di riceverlo ancora. Quello che gli ha donato Lucy nella sua breve esistenza, è quanto un uomo in un’intera vita non potrebbe comprendere mai. Gli ha insegnato il coraggio, la dolcezza della fiducia e quello della rassegnazione che solo una grande Fede ed un grande Amore possono conoscere.
Vola più in alto che puoi dolce Lucy, la tua mamma e la piccola Ruby saranno lì ad accoglierti ed insieme asciugherete le lacrime del tuo papà e della piccola Amy. Mentre noi proveremo a credere di non essere stati sfortunati per aver seguito solo un tratto della tua strada, ma fortunati per averlo incrociato.