QUASI UNA FAVOLA. NIGERIANO SVENTA FURTO AL SUPERMARKET E LO ASSUMONO

DI ANNA LISA MINUTILLO

Siamo in Puglia, ci sono un supermercato, un ragazzo nigeriano, ed un tentativo di furto sventato grazie all’intervento di questo giovane. E c’è l’epilogo felice della vicenda che non consiste solo nel fatto che il giovane nigeriano è riuscito a fermare il malvivente che aveva sottratto merce nascondendola nello zaino per il valore di svariate centinaia di euro. Ma anche e soprattutto perché questo ha fatto sì che per E. G. le ore trascorse proprio dinnanzi a quel supermercato siano terminate.
Forse questo luogo per lui era diventato un po’ “casa sua”, qui trovava il modo di non restare invisibile in una società che troppo spesso si distrae perdendo di vista le persone e magari considerandole solo dei problemi.
Non più giorni lunghi, trascorsi al caldo del clima pugliese, spesi ad aiutare i clienti a portare le borse della spesa fino all’auto, oppure ad andare a riporre il carrello recuperando quando possibile qualche euro di ricompensa.
Non più giorni spesi a cercare con lo sguardo gli occhi di qualcuno con cui magari riuscire a scambiare qualche parola; sì,  perché questo gesto di coraggio non è passato inosservato davanti agli occhi di Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud ma vi si è fermato dentro; infatti ha deciso di assumerlo e di accoglierlo così nella sua famiglia lavorativa. Il percorso in Despar per E. G.  è già iniziato, per lui è stato attivato un percorso di formazione ed un corso di lingua italiana che lo aiuteranno ad integrarsi al meglio nella squadra di lavoro.
Una solidarietà che non si ferma dinnanzi a stereotipi duri a scomparire, una solidarietà che è passata sopra tutto ciò che di negativo si dice da troppo ormai circa le persone “ospitate” nel nostro paese, una solidarietà che sarebbe bello accadesse più spesso.
E. G. ha ascoltato l’istinto ed ha difeso quel supermercato di Corato senza aspettarsi nulla in cambio, senza sapere che questo gesto sarebbe stato così apprezzato e lo avrebbe aiutato con un posto di lavoro che lo ha allontanato dalle strade .
Ora E.G.  quel supermercato non si limiterà a guardarlo attraverso i vetri come accadeva fino a qualche giorno prima, ora né è diventato parte attiva.
Un bel cambiamento nella vita di chi finalmente potrà smettere di sopravvivere ed iniziare a vivere.
Chissà se chi ritiene di vivere in realtà non stia solo sopravvivendo..