FICO PORTA IL FILM SU CUCCHI ALLA CAMERA. SALVINI: NON HO TEMPO PER IL CINEMA

DI CHIARA FARIGU

Non sarà presente Matteo Salvini alla visione del film “Sulla mia pelle” che, su iniziativa del presidente Fico, verrà proiettato domani alla Camera nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari.

Uno sbrigativo “Non ho tempo” a chi gli chiedeva se vi avrebbe preso parte ed un altrettanto sbrigativo “Non ho tempo per il cinema” in risposta a chi gli domandava se comunque il film lo avesse visto.

E’ una vita frenetica, la sua. Sempre in giro a propagandare i risultati ottenuti in fatto di immigrazione e di sicurezza, o a rassicurare sulla tenuta del governo che non conosce scricchiolii nonostante le letterine dell’Ue che un giorno sì e l’altro pure minacciano sanzioni e lanciano moniti. Una vita frenetica che mal si concilia con quella del cinema, soprattutto, si potrebbe sospettare, quando affronta temi scottanti com’è stata appunto la morte di Stefano Cucchi, avvenuta in seguito al pestaggio dopo l’arresto. Saranno presenti invece sia il regista Alessio Cremonini che Ilaria Cucchi, oltre, naturalmente, al presidente della Camera.

Un’occasione mancata dunque per un incontro tra la sorella di Stefano ed il vicepremier che in passato hanno avuto un duro scontro. Una distanza che non si è mai colmata neanche dopo la confessione del carabiniere per l’avvenuto pestaggio in seguito al quale Salvini si rese disponibile a dare il benvenuto al Viminale alla famiglia Cucchi. “Il giorno in cui il ministro dell’Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio”, rispose Ilaria. Le scuse non sono mai giunte però, dopo le ultime novità relative alla falsificazione degli atti riguardanti la morte del geometra romano, Salvini aveva espresso solidarietà alla famiglia Cucchi. E tutto lasciava presagire ad un possibile incontro. Incontro però che non avrà luogo domani, in occasione della proiezione di quel film che mette con le spalle al muro i responsabili di quella morte assurda, violenta, senza senso.
Un film che fa accapponare la pelle per il realismo delle scene che raccontano quegli ultimi giorni di sofferenze indicibili. Un film trasmesso nelle sale ma anche e soprattutto all’interno di associazioni, collettivi universitari e dovunque ci sia la necessità di divulgare e informare il pubblico su una vicenda avvolta ancora oggi in verità mai raccontate.
Domani alla Camera. Per riflettere, ancora una volta. In sala una poltrona vuota. Quella del ministro dell’Interno.

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