GAZA DI NUOVO SOTTO ATTACCO: L’INIZIO DI UN GENOCIDIO

DI ROSSELLA ASSANTI

 

“È l’inizio di un nuovo genocidio.” Così esordiscono gli abitanti di Gaza di fronte ai nuovi raid aerei dell’esercito di Israele. Palle di fuoco sullo sfondo della città, sui tetti delle case, sulle vite delle persone. L’ennesimo attacco dello Stato Sionista contro la Striscia di Gaza. È iniziato ieri, si sperava finisse nella notte. Invece ha proseguito, e non accenna a cessare in quanto Israele sta spostando vari carrarmati lungo il confine con la Striscia. Lì, pronti a generare nuovamente l’inferno.
Sembra un sole rosso al tramonto, quello che s’infiamma nel cielo di Gaza nel tardo pomeriggio. Invece sono missili lanciati da Israele. Fiamme. Fumo.
Già sei i morti, alcuni bambini. Tanti i feriti. La Croce Rossa si arma per la salvezza al centro esatto dell’inferno, dove i bombardamenti avvengono senza distinzione alcune tra scuole, ospedali, case di civili. Tutto è un bersaglio. La Striscia di Gaza è il bersaglio.
Poche ore fa è stata bersagliata la sede della TV Al Aqsa di Gaza, quasi Israele volesse ancora dire: tacete, tutti. Parli la guerra.
“Pregate per noi.” Chiedono i gazawi.