DI MAIO RE DEI CONGIUNTIVI HA IL TESSERINO DEI GIORNALISTI? ALLORA LO VORREBBI ANGHIO

DI VANNI CAPOCCIA

Carlo Verna, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, rispondendo agli insulti di Di Maio contro i giornalisti – secondo il vice presidente del consiglio colpevoli dell’invio a giudizio della sindaca di Roma Raggi e meritevoli per questo di una sequela d’insulti – gli ha ricordato che è iscritto all’Ordine dei giornalisti della Campania, chiedendogli “di valutare seriamente la possibilità di lasciare spontaneamente la nostra comunità, nella quale ha diritto di stare, ma in cui chi si comporta così non è assolutamente gradito”.

Di Maio, leader del partito perennemente in lotta contro l’ordine dei giornalisti ha chiesto di iscriversi? E la domanda dell’uomo che non azzecca un congiuntivo nemmeno per caso è stata accettata?

Sempre più convinto che gli ordini professionali vadano tutti chiusi. A questo punto, però, il tesserino da giornalista lo vorrebbi anghio.

GIORNALISTI MERITATEVELO ANCHE D’ESSERE DIFESI!

Le accuse di Di Maio e Di Battista contro I giornalisti sono di bassissimo livello e denunciano un deficit di democrazia nei due e nel loro partito.

Vorrei ricordare, però, ai giornalisti e ai direttori di giornali che non solo a Torino per la TAV ci sono state migliaia di persone in piazza, c’erano anche a Roma contro il razzismo e in Italia contro il decreto legge dl Pillon.

la stampa, i media e chi ci lavora sono un bene della e per la democrazia e per questo vanno tutti difesi, ma bisogna anche meritarselo di essere considerati tali.