MA OBAMA E’ DAVVERO COSI’ BASTARDO?

DI SERGIO PARINI

Anch’io, come moltissimi spettatori, guardando “Fahrenheit 11/9” , l’ultimo docu-film di Michael Moore (vincitore dell’Oscar per il miglior documentario con il bellissimo “Bowling a Columbine”) sono rimasto scandalizzato nel vedere l’indifferenza e la strafottenza mostrata da Obama davanti al dramma dell’acqua contaminata da piombo della città di Flint, nel Michigan. La realtà, però, è ben diversa da come viene mostrata da Moore.
L’antefatto. Nell’aprile del 2014, il Governatore dello Stato del Michigan, il repubblicano Rick Snyder, dispone di cambiare la fonte d’approvvigionamento per l’acqua dei residenti di Flint (città natale di Moore, a maggioranza afroamericana, povera e devastata dalla crisi dell’auto) passando dal Lago Huron al fiume Flint: è più inquinato, ma prendere l’acqua da lì è più economico. Questo cambiamento causa un aumento dei livelli di piombo nell’acqua delle tubature. Secondo dati dell’inizio del 2016, a Flint si è registrato un aumento dei casi di legionellosi, una grave infezione dell’apparato respiratorio che si può contrarre se esposti ad acqua contaminata: 87 persone sono state colpite dalla malattia e 10 sono morte. Scoppia uno scandalo nazionale.

Il 4 Maggio 2016 in città arriva il presidente Obama. Nel film di Moore viene mostrato l’arrivo di Obama, atteso dalla popolazione come il Messia che finalmente farà giustizia. Invece il presidente, stando al film, davanti alla folla allibita chiede un bicchiere d’acqua di Flint e ne beve un sorso. Poi riprende la sua gigantesca auto e risale sull’Air Force One. Subito dopo la camera si sposta su alcuni cittadini e di Flint delusi e inferociti contro il presidente. In sostanza, Moore ci mostra un Obama che sottovaluta la gravità del fenomeno e tratta gli abitanti come dei paranoici allarmisti.
Ma le cose stanno proprio così?
No, per numerosi motivi.

– Tre mesi prima, il 16 gennaio 2016, Obama aveva dichiarato lo stato di emergenza per la città di Flint e stanziato fondi federali per fornire ai cittadini acqua e soprattutto filtri per poterla bere. Secondo il Guardian del 4 maggio 2016, da gennaio all’inizio di maggio gli aiuti federali hanno fornito a Flint oltre 9 milioni di litri d’acqua, 50mila filtri ( popolazione totale è di 100mila persone) e l’estensione dell’assistenza medica a 14mila bambini e mille donne incinte.

– Mentre beve l’acqua incriminata, Obama sottolinea un elemento chiave che nel film non è citato. ”Se si usa il filtro l’acqua a questo punto è potabile” afferma Obama (cito da l’Ansa del 4 maggio 2016). L’unica eccezione, precisa, è per le donne in gravidanza e per i bambini con meno di sei anni, che devono continuare a bere acqua in bottiglia come precauzione. ‘’L’acqua filtrata è sicura. Lavorando con le autorità locali, i filtri sono disponibili per tutti ora” mette in evidenza Obama, precisando che questo non significa che le tubature non vadano cambiate.
Il particolare è decisivo: non è potabile la “tap water”, l’acqua del rubinetto, ma l’acqua filtrata. Obama intendeva rassicurare la popolazione che con le dovute precauzioni poteva bere, non certo dire che non esisteva alcun problema nel bere acqua del rubinetto.

– Per sostituire le condutture d’acqua di Flint danneggiate dal piombo, il 16 dicembre 2016 Obama stanzia 170 milioni di dollari.

Nulla di tutto questo è citato nel per altri versi ottimo film-documentario di Michael Moore.
Moore avrebbe potuto dire che Obama è intervenuto tardivamente e che poteva fare di più. E probabilmente avrebbe detto il vero. Ma l’effetto sul pubblico sarebbe stato molto più leggero. Omettendo alcuni “particolari”, se vogliamo chiamarli così, ottiene invece quell’effetto “pugno nello stomaco dello spettatore” che desiderava.
Considero Michael Moore un ottimo regista, e credo che i suoi film siano molto utili alla causa progressista. Penso anche che la tesi del film – se Trump ha vinto, è colpa anche degli errori dell’establishment democratico: la speranza per il futuro sono i movimenti di base e i candidati della sinistra del partito Democratico- sia tutt’altro che priva di fondamento.
Sarebbe meglio però se la portasse avanti senza forzare la realtà fino a distorcerla.