IL LINGUAGGIO DEL CORPO

DI PAOLO DI MIZIO

Questa foto parla più di cento articoli. Di spalle c’è Putin. Guardate lo sguardo dei potenti della Terra e leggetevi il loro linguaggio del corpo. La fisiognomica non mente.
Macron teso, nervoso, come un generale di fronte a un potente nemico. Sua moglie Brigitte semplicemente incuriosita: non coglie la profondità del pericolo.
La Merkel guarda sorniona, di sottecchi, interessata più sul piano umano che politico, osserva da una certa distanza e con un po’ di rimpianto, visto che ormai è con un piede fuori dalla politica attiva: Putin è stato in pubblico il grande avversario “utile” della Germania, ma anche sottobanco un alleato per certi affarucci come il North Stream.
La moglie di Trump, Melania, è anche lei incuriosita, ma sembra guardare l’abbigliamento o le scarpe di Putin: del resto era una modella e quindi la moda è il suo mestiere.
E infine Trump: l’unico che sorride e non è un sorriso di circostanza né casuale, ma un sorriso molto ampio, accompagnato anche da un leggero reclinare della testa. Quando è a Washington, con un congresso fortemente russofobo e l’inchiesta Russiagate che pende su di lui come una spada di Damocle, Trump deve fare il duro con Mosca. Ma non appena incontra il suo “amico” Putin, l’unico che gli ha dato una mano nelle elezioni per la Casa Bianca, manda lampanti segnali di grande benevolenza con tutta la mimica facciale e corporale di cui è capace.
Alla fine, questa foto sembra un dipinto di certi pittori del Rinascimento italiano: in ogni volto, una storia, un pensiero, una traccia umana.