“TORNATE SUBITO A BORDO”, C’È UN PAESE CHE NON DEVE CHIUDERE

DI LUCA SOLDI

 

 

Il comandante Gregorio De Falco oggi senatore è al suo posto, in quello che dovrebbe essere uno dei luoghi più “alti” delle istituzioni repubblicane: «Provvedimenti? Non ne so nulla». Telefonate? «Non ho guardato il cellulare». Insieme a Paola Nugnes è stato decisivo per far cadere la maggioranza su un emendamento che riguardava il condono di Ischia. La loro posizione negativa nei giorni scorsi, insieme a quella di altri nel M5S contro il decreto Sicurezza del Ministro Salvini, non era stata che l’anticameradi quanto avvenuto adesso.

Verso di loro si sono scatenati i compagni 5 Stelle mentre si lascia trapelare un’espulsione, che per ora è solo ventilata dai mezzi d’informazione.
Per contro De Falco è letteralmente sommerso da attestati di solidarietà di amici, sostenitori e disillusi.
Per questo De Falco non cambia idea e va avanti: «La mia è una battaglia di coerenza. Non mi interessa nessun protagonismo né personalizzare la questione. Vorrei solo che restassimo fedeli ai nostri principi».

Sui valori e sui principi non è abituato a cedere. Nessun arretramento neppure davanti
agli ordini di squadra, gli sembra di averlo già fatto a lungo in questi mesi.

È abbastanza tranquillo e del tutto consapevole di tutto quello che accade intorno a lui.
Sono gli altri che si devono preoccupare e muoversi per il clima devastante che ormai sembra snaturare i valori ed i principi fondanti del movimento.
Sono altri che devono svegliarsi. Che devono “tornare a bordo”, avrebbe detto in altri tempi.