STUDENTI IN PIAZZA: NIENTE TAGLI. A MILANO BRUCIATE BANDIERE LEGA-M5S

DI CHIARA FARIGU

“Dal governo solo promesse”, con questo slogan gli studenti tornano nelle piazze italiane per manifestare contro i tagli alla scuola inseriti nella manovra e reclamare più investimenti per l’istruzione. “Ci si scalda con la legna che si ha”, replica il ministro Bussetti alle proteste degli studenti che chiedono maggior ascolto, oltre a maggiori risorse. Risorse che invece vengono sottratte e l’esempio più eclatante è dato dal ‘falso’ superamento dell’alternanza scuola-lavoro: solo risparmi per il Miur (abolita l’alternanza, e quindi i finanziamenti, è in arrivo il Pcto, l’orientamento al lavoro per gli studenti), denuncia Giulia Biazza, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti.
Intorno alle 15 un flash mob in Piazza Montecitorio a Roma, mentre a Milano, in un clima un po’ più surriscaldato, al grido di “giù la maschera” sono state bruciate alcune bandiere di Lega e M5S. Lanciati anche alcuni barattoli di vernice contro le sedi alcune banche.
E’ la seconda manifestazione su scala nazionale, dopo quella del 12 ottobre. Una due giorni, questa con inizio di oggi che si conclude domani a Roma con l’assemblea nazionale dei ricercatori precari universitari: “non possiamo accontentarci di promesse e parole al vento. Se il 12 di ottobre abbiamo dato una scossa, adesso arriva l’onda d’urto”, dichiara il coordinatore di La rete della conoscenza, anche oggi in piazza con gli studenti. “È il momento di andare controcorrente, perché vogliamo scuole e università che non ci crollino in testa e non si allaghino, e non telecamere, cinofila e repressione. È il momento di andare controcorrente, perché non ci interessa che il governo cambi nome all’alternanza scuola lavoro se questa resta sfruttamento e ulteriori costi da sostenere. È il momento di andare controcorrente e pretendere investimenti immediati sul diritto allo studio, per libri, trasporti, tasse, alloggi e borse di studio, perché in troppi abbandonano scuole e università”.