VERGOGNA, LA SCUOLA NON ESISTE

DI LUCA SOLDI

 

 

È una vera vergogna.
La scuola, in particolare quella pubblica, il vero motore di una società che vuole dirsi tale è stata dimenticata.
Tradita nel suo compito di essere la fucina di una società che dovrà essere migliore.
Ecco che il nuovo governo nega alla scuola pubblica il suo compito di fare e dare conoscenza, di dare prospettiva alla comunità ed alle singole persone.
Nega ogni coinvolgimento nell’istruzione, si trincea nelle frasi fatte.
E non contano neppure gli insegnanti, ne il personale assistente.
Non contano programmi e progetti.
La scuola pubblica non esiste, non vale.
Ed i ragazzi lo denunciano in una nuova manifestazione nazionale che vuole portare alla luce questo scandalo non nuovo.

« Giù la maschera!» è lo slogan della manifestazione di questa mattina in tutta Italia promossa dalla Rete degli Studenti medi, da Link e dall’Udu per protestare contro il governo. Da Venezia Roma, da Bologna a Cagliari e da Firenze a Messina.
In tutte le piazze d’Italia sono scesi per protestare gli studenti delle superiori e dell’Università.
Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi, testimonia di una crisi insopportabile : «Chiediamo che questo governo metta giù la maschera sui fondi in istruzione. Promettono investimenti per fare propaganda, ma allo stesso tempo il Ministro dell’Istruzione dice che “bisogna scaldarsi con la legna che si ha”, e pochi giorni dopo saltano fuori 29 milioni di euro di tagli: 14 sulla scuola, 15 sull’università».
Ed ancora, “Siamo in 100.000 in più di 70 città italiane per manifestare contro i continui tagli all’istruzione pubblica”. Alle ore 14.30 saremo a Montecitorio con un’azione per chiedere al governo il taglio dei sussidi statali ai petrolieri e il finanziamento dell’istruzione pubblica”. Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza aggiunge: “Scendiamo in piazza perché devono essere ripristinati i finanziamenti alla scuola e all’università sottratti negli ultimi 10 anni”.
Proteste in tutta Italia contro Ministero dell’Istruzione per dire no al piano “Scuole Sicure” lanciato dal Ministro degli Interni, Salvini. A Roma la manifestazione, ha visto oltre 30 scuole protestare tra cui quelle coinvolte nell’installazione di telecamere. A promuovere e organizzare la protesta gli studenti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che puntano il dito contro il governo e i piani repressivi del Ministro Salvini.
“Mentre le nostre scuole crollano il governo pensa a installare telecamere” dichiara Silvia Scipioni, responsabile scuol FGC Roma, “Così si scambia la sicurezza degli studenti con un problema di repressione, utile soltanto alla propaganda di governo. Oggi siamo scesi in piazza per rivendicare una scuola diversa, per mettere al centro della discussione i nostri problemi reali, sui quali Lega e Cinque Stelle tacciono e non cambiano nulla”.