MERKEL, MACRON: “L’EUROZONA CHE VORREI”

DI MARINA POMANTE

Domani, lunedi 19 Germania e Francia presenteranno all’Eurogruppo (in vista del vertice Ue di dicembre), una proposta per un fondo dell’Eurozona per gli investimenti.
La Bozza del documento è frutto del “lavoro” dei ministeri delle finanze dei Governi Merkel e Macron, i ministri che hanno messo a punto il documento sono Olaf Scholz per la Germania e Bruno Le Marie per la Francia.
Secondo “la Repubblica” nel testo si parla di un fondo che punta a stimolare la crescita attraverso investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione e capitale umano, “Cofinanziando la spesa pubblica”.

I beninformati, sostengono che la proposta franco-tedesca potrebbe trovare sostegno dai Paesi della cosiddetta “Lega Anseatica”, cioè i Paesi del Nordeuropa.
Per la prossima settimana è previsto un incontro tra il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno e gli olandesi, su questa materia.
Ha reso noto un portavoce del ministero di Scholz che l’obiettivo è “rafforzare la stabilità, la convergenza e la competitività dell’eurozona, così come è stato stabilito al vertice di Meseberg”.

Il fondo dell’Eurozona per gli investimenti è voluto da Emmanuel Macron che è riuscito a coinvolgere Angela Merkel che inizialmente si era mostrata titubante. Il fondo ha lo scopo di “stabilizzare” l’area euro garantendo margini di spesa ai Paesi che hanno le finanze pubbliche “imbrigliate”, ma questo prevede (nelle intenzioni di Parigi e Berlino), una più ampia convergenza tra i Paesi.
Ma la variabile importante da considerare è che le decisioni sarebbero esclusive dell’Eurogruppo e i Paesi che richiedessero fondi, sarebbero soddisfatti solo nel caso che questi seguissero le regole in linea con gli “obblighi dell’Europa, comprese le regole fiscali”.

Semplicemente il documento porrebbe dei veti all’accesso a finanziamenti europei ai Paesi che non osserverebbero le “regole Ue” sui conti pubblici. Tanto per chiarire, ciò che sta avvenendo in queste settimane tra Italia e Ue sul negoziato sul Def.
La somma del fondo, inoltre, sarà decisa dagli Stati membri.
Questa è l’Eurozona come la vorrebbero Germania e Francia. La proposta di riforma del bilancio della Zona Euro che attualmente lascerebbe fuori dall’accesso al fondo proprio il nostro Paese.

Immediata la reazione del vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio che ha dichiarato commentando la possibile esclusione dell’Italia dai fondi europei: “se da parte di Bruxelles si pensa di minacciare l’Italia, si sappia che quelli sono soldi degli italiani, perché l’Italia versa di più di quello che prende”, poi il vicepremier ha aggiunto: “Per riformare il sistema dei fondi europei si deve essere in tanti, non possono essere due Paesi e se il criterio e’ che si erogano fondi a chi si attiene alle regole della austerity allora posso essere d’accordo ma dico: consideriamo gli ultimi dieci anni e vediamo chi puo’ prendere i fondi europei”.

Si preannuncia una giornata calda per domani quando il documento sarà presentato all’Eurogruppo, vedremo se le ragioni dell’asse franco-tedesca, prevarranno sulle logiche espresse dal nostro Esecutivo di Governo.